
“Il Tribunale della Pedemontana è un progetto importante, atteso da anni dai cittadini, dalle imprese e da tutto il territorio. Con questa maggioranza si mantengono gli impegni e si procede spediti anche in Parlamento, per trasformare una struttura già pronta in un presidio di giustizia pienamente operativo al servizio di una delle aree più produttive d’Europa”.
Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, dopo l’audizione alla Camera del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia (leggi qui).
“Il presidente Luca Zaia, da sempre impegnato in questa battaglia per il Veneto, ha offerto un contributo determinante in audizione alla Camera dei Deputati. Dopo tanti anni, in Veneto si torna a investire davvero nella giustizia: si apre, non si chiude, riorganizzando il sistema giudiziario di tre province e migliorando i servizi sul territorio”.
Tribunale della Pedemontana, Zaia: “Risorsa per imprese: abbatterà tempi e burocrazia”
Le parole di Ostellari fanno riferimento a quanto detto da Zaia in audizione ieri, mercoledì 29 luglio 2026, nell’ambito del ciclo di confronti avviato dalla Commissione con i soggetti istituzionali, fra i quali anche i promotori delle proposte di modifica delle circoscrizioni giudiziarie, attualmente all’esame del Parlamento.
Questo, uno dei passaggi più importanti: “Il tribunale della Pedemontana di Bassano del Grappa abbatterebbe il cosiddetto ‘Ufficio complicazione affari semplici‘. Il Paese ha investito 20 milioni di euro e, una volta finito il restauro, l’edificio è rimasto chiuso. Sul fronte dell’efficienza – ha aggiunto – penso che i dati parlino da soli. Si dovrebbe istituire questo nuovo Tribunale della Pedemontana perché darebbe utenza a 75 Comuni.
È un territorio che dà risposta a oltre 50mila partite Iva e ci sono più o meno 14 miliardi di Pil, circa il 10,6% del Pil del Veneto. È un territorio rappresentato da aziende uniche, con il distretto fashion e il più grande distretto dello sport system, perché l’80% degli scarponi da sci del mondo viene prodotto lì. Quindi – ha concluso Zaia – si tratterebbe di un servizio che, soprattutto sotto il profilo civilistico, è necessario per le nostre imprese. Nel bacino della provincia di Vicenza, con 860mila abitanti, una causa civile può durare fino a 7-8 anni e questo significa anche avere meno competitività”.
Sempre ieri, nel medesimo contesto istituzionale, sono stati senti anche il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, e dal presidente del Comitato del Comitato per una giustizia di qualità di Vicenza, Gaetano Crisafi (qui il resoconto).

































