Zes di prossimità: a Vicenza raccolte firme con Comune e Confesercenti

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La proposta di istituire Zone economiche speciali (Zes) di Prossimità è sbarcata oggi a Vicenza, grazie a una iniziativa di Confesercenti sostenuta dall’amministrazione comunale.

Ovvero, la raccolta firme nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

In contra’ Cavour erano presenti il presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Flavio Convento, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’assessore allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi e il consigliere comunale Stefano Dal Pra Caputo.

Zone economiche speciali (Zes) di Prossimità: l’iniziativa di Confesercenti

L’iniziativa rappresenta la prima tappa cittadina del tour che coinvolgerà l’intera città con l’obiettivo di raggiungere almeno cinquantamila firme e portare il testo all’esame del Parlamento.

La proposta punta a contrastare la desertificazione commerciale attraverso l’istituzione delle ZES PRO – Zone Economiche Speciali di Prossimità, prevedendo sgravi fiscali, semplificazioni amministrative e misure di sostegno per le imprese del commercio e dei servizi.

All’interno delle zone interessate dalle Zes Pro è previsto un regime fiscale di vantaggio per le imprese, misure di sostegno finanziario e semplificazioni amministrative.

Il testo prevede inoltre un fondo dedicato agli interventi attuativi e l’istituzione, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un Osservatorio per monitorare l’efficacia delle misure nel tempo. A sostenere le misure anche una fonte di finanziamento specifica: una quota della tassazione sulle vendite online, riportata sul territorio a beneficio di chi il negozio lo tiene aperto ogni giorno. Farlo è semplice: basta accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia (firmereferendum.giustizia.it) tramite SPID o CIE e cliccare su “Sostieni l’iniziativa”.

I commenti

“Abbiamo scelto di partire da contra’ Cavour, una zona molto frequentata e caratterizzata da una presenza significativa di attività commerciali. È proprio nei quartieri che si vedono con maggiore chiarezza gli effetti della progressiva desertificazione urbana: negozi storici che abbassano le serrande, strade che perdono vitalità e aree della città che rischiano di trasformarsi in semplici dormitori – ha detto Flavio Convento, presidente di Confesercenti Veneto Centrale –.

Mantenere aperta un’attività di prossimità non significa soltanto fare impresa, ma garantire un servizio alla comunità, creare relazioni e contribuire alla sicurezza del territorio. Con questa proposta di legge chiediamo al Governo di riconoscere pienamente questo ruolo e di mettere a disposizione delle imprese del commercio e dei servizi strumenti concreti per continuare a operare e a restare radicate nelle città”.

“Oggi come amministrazione comunale – dichiara l’assessore Balbi – siamo al fianco di Confesercenti del Veneto Centrale e del suo presidente Flavio Convento per sostenere con forza una battaglia che riguarda da vicino il futuro di Vicenza e dei suoi quartieri. I negozi di vicinato, le botteghe storiche, i bar e i servizi di prossimità non sono una semplice componente dell’economia locale, ma sono il vero e proprio cuore pulsante della nostra comunità. La desertificazione commerciale impoverisce il valore immobiliare dei quartieri, riduce l’attrattività e incentiva il degrado urbano”.

“Abbiamo deciso di depositare una mozione in Consiglio comunale per sostenere la proposta promossa da Confesercenti – spiega il consigliere comunale Stefano Dal Pra Caputo -. I negozi di vicinato racchiudono storie di vita, accendono luci sulla città e sono fondamentali sia nel centro storico sia nei quartieri, dove contribuiscono a creare comunità. Lo strumento delle Zone Economiche Speciali di Prossimità potrebbe rappresentare un aiuto concreto per tutelare e rilanciare queste attività”.