Aggressioni al personale sanitario nel Vicentino, Ulss 8 approva il regolamento ma non lo pubblica

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aggressioni al personale sanitario Aggressioni negli ospedali
Aggressioni negli ospedali

L’Ulss 8 interviene sulle aggressioni al personale sanitario approvando un regolamento per le denunce all’autorità giudiziaria. Nell’Albo pretorio è disponibile, però, soltanto una pagina che non consente di conoscere procedure e tutele introdotte. La decisione segue due episodi avvenuti recentemente al San Bortolo.

Aggressioni al personale sanitario, nuovo regolamento Ulss 8: il testo resta da conoscere

L’Ulss 8 Berica ha approvato un regolamento sulle denunce all’autorità giudiziaria in caso di aggressioni al personale sanitario. Il provvedimento arriva dopo due episodi avvenuti nel giro di poche settimane all’ospedale San Bortolo, ma il testo integrale del regolamento non è consultabile attraverso l’Albo pretorio aziendale.

La delibera pubblicata contiene soltanto l’oggetto

La decisione è contenuta nella deliberazione del direttore generale numero 1341 del 30 luglio 2026. Nell’atto pubblicato dall’Ulss 8 compare esclusivamente il titolo del regolamento, dedicato alla denuncia all’autorità giudiziaria delle aggressioni subite dagli operatori.

La pagina singola specifica che la deliberazione è «soggetta a privacy» e può essere consultata per quindici giorni presso la struttura proponente, identificata nell’Ufficio legale, soltanto dai diretti interessati o dai loro delegati.

E se in futuro ci saranno altri casi, gli “interessati” come troveranno le regole di “ingaggio”.

Non risultano quindi accessibili le disposizioni operative approvate: non è possibile sapere quali episodi debbano essere denunciati direttamente dall’azienda, quale percorso debba seguire il dipendente aggredito, quali uffici siano tenuti ad attivarsi e quali forme di assistenza legale o psicologica vengano garantite.

La tutela dei dati personali può giustificare l’omissione di informazioni riferibili a singoli casi o persone. Rimane però da chiarire perché non sia stata resa disponibile almeno una versione del regolamento priva di dati sensibili, trattandosi di una disciplina generale che riguarda il personale e l’organizzazione dell’azienda sanitaria.

Due aggressioni al San Bortolo in poche settimane

Il provvedimento viene approvato dopo due episodi denunciati pubblicamente dalla stessa Ulss 8.

All’inizio di giugno, un’infermiera del Pronto soccorso di Vicenza era stata colpita con un pugno da un paziente arrivato in ambulanza in stato di agitazione. Secondo la ricostruzione aziendale, l’uomo era già stato protagonista di minacce agli operatori sanitari e, in una precedente occasione, si era presentato in ospedale armato di coltello. L’Ulss aveva annunciato la denuncia alle autorità.

Il 17 luglio un operatore socio-sanitario del San Bortolo era stato aggredito dal familiare di un paziente, riportando contusioni giudicate guaribili in alcuni giorni.

In quell’occasione il direttore generale Peter Assembergs aveva richiamato anche la responsabilità degli utenti e dei visitatori, sottolineando che le misure di sicurezza non possono eliminare completamente comportamenti imprevedibili o violenti.

Una normativa nazionale rafforzata nel 2024

Il nuovo regolamento aziendale si inserisce in un quadro normativo diventato più severo. La legge 171 del 18 novembre 2024 , in vigore dal 2 agosto 2026, ha convertito il decreto con le misure urgenti contro le violenze ai danni dei professionisti sanitari, sociosanitari, ausiliari e delle strutture destinate all’assistenza.

La disciplina ha rafforzato gli strumenti penali e processuali, prevedendo anche la possibilità dell’arresto in flagranza differita quando l’aggressore sia identificato attraverso immagini o altri documenti inequivocabili.

Il regolamento dell’Ulss 8 dovrebbe tradurre questo quadro generale in una procedura aziendale: segnalazione interna, raccolta delle prove, valutazione giuridica, presentazione della denuncia e accompagnamento dell’operatore coinvolto.

I dati necessari per valutare il fenomeno

Per comprenderne la portata servono anche numeri che la deliberazione non riporta: quante aggressioni siano state registrate negli ospedali e nei servizi territoriali dell’Ulss 8 nel 2024, nel 2025 e nei primi sette mesi del 2026; quante siano state fisiche o verbali; quanti lavoratori abbiano riportato lesioni; quante denunce siano state presentate e quali reparti risultino maggiormente esposti.

La pubblicazione del regolamento, almeno in forma depurata dagli elementi riservati, consentirebbe infine a medici, infermieri, operatori sociosanitari e cittadini di conoscere non soltanto le sanzioni previste per chi aggredisce, ma anche gli strumenti concreti adottati dall’azienda per prevenire gli episodi e sostenere chi li subisce.