Masterplan Vicenza, Benigno (FDI) all’attacco: “Chiacchiere tante, fatti zero”

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Alessandro Benigno, presidente Fratelli d'Italia Vicenza

“Il Masterplan di Vicenza? Tante parole, zero fatti”. A dirlo oggi è Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia.

L’esponente meloniano ha detto la sua sul tema, dopo che nelle scorse ore l’amministrazione comunale, per il tramite dell’assessore Cristina Balbi, ha esposto il documento di visione strategica a medio-lungo termine per ridisegnare lo sviluppo urbanistico, sociale, ambientale ed economico della città (leggi qui).

Benigno ha affidato a un video sui social il suo pensiero non tanto sul documento in sé quanto sull’assenza di segni concreti in città della volontà della Giunta Possamai di ridisegnare la città.

Benigno: “Nel Masterplan tanti paroloni, ma a Vicenza il nulla”

L’inizio dell’intervento del presidente cittadino di FdI non lascia spazio a dubbi sul giudizio: “Pietà… pietà… pietà” è l’incipit.

“Tre anni di amministrazione Possamai – ha detto Benigno – e la novità presentata dall’assessore Balbi è il report finale del Masterplan Vicenza 2030. Praticamente un documento che parla di processi di trasformazione, visione strategica, coesione sociale e sostenibilità ambientale. Paroloni straordinari per delineare la città del futuro.

Traduzione? tante parole, zero fatti – ha proseguito -. Tre anni per arrivare a dirci che un giorno forse bisognerebbe recuperare le aree degradate della città. Dopo tre anni ci presentano ancora le loro intenzioni: sono davvero straordinari”.

Un caso esemplare, secondo Alessandro Benigno è il mercato ortofrutticolo. “A fine 2023 – ha commentato – l’assessore Balbi annunciava che il 2024 sarebbe stato l’anno della svolta. L’estate scorsa, sempre ad agosto, prometteva un mercato aperto tutto il giorno con bar, chioschi, ristoranti sul modello del mercato di Barcellona. Qui il modello è un altro: è tutto chiuso. Annunci e fuffa”.

Poi, un altro tasto dolente: edifici occupati in città: “In questo documento si parla anche dell’area adiacente all’ex Baronio – ancora Benigno -. Ci raccontano che lì sorgerà una nuova piazza. Benissimo, peccato che fino a ieri quell’area era occupata abusivamente dai loro amici del Bocciodromo, dai No Dal Molin, da disobbedienti vari, mentre il Comune guardava inerme… anzi, compiacente“.

Stesso discorso per l’area dell’ex Lanerossi, “lasciata per lungo tempo nelle mani degli occupanti No Tav, sempre loro amici – aggiunge Benigno -.

È questo il punto: dopo tre anni continuano a raccontarci il futuro, perché sul presente hanno ben poco da raccontare. Poi loro possono venire anche in consiglio comunale a prendere in giro le opposizioni, ma perlomeno, si mettessero una mano sul cuore: la smettano di prendere in giro i vicentini“.