Cantieri TAV a Vicenza, comitati in corteo: «Prima la salute, servono garanzie pubbliche»

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Salute cantieri TAV Vicenza, edificio interessato dalla presenza di amianto
Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona adiacente al cavalcaferrovia Ferreto de Ferreti (foto Francesco Di Bella per Vipiu.it)

Associazioni e comitati annunciano una manifestazione il 15 settembre da San Lazzaro: chiedono controlli su amianto, PFAS, polveri e rumore.

Salute cantieri TAV Vicenza è il tema della manifestazione annunciata per martedì 15 settembre alle 20.30, con partenza dal parcheggio di via Chiodi a San Lazzaro. L’iniziativa è firmata da associazioni e comitati cittadini, tra i quali Italia Nostra, Legambiente e la sezione vicentina di ISDE Medici per l’Ambiente.

I promotori collegano la mobilitazione alle criticità ambientali e sanitarie che attribuiscono alle prime fasi dei cantieri ferroviari. Al centro della nota ci sono la recente vicenda dell’amianto in viale Verona, la possibile presenza di PFAS nei materiali e nei terreni, la movimentazione delle terre, le polveri sottili, il rumore e l’aumento del calore nelle aree trasformate.

Le accuse sulla gestione delle demolizioni e sui comportamenti di Iricav Due sono formulate dai sottoscrittori della manifestazione e non costituiscono accertamenti definitivi. Italia Nostra e ISDE riferiscono di avere presentato un esposto alla Procura della Repubblica affinché vengano verificati fatti, eventuali violazioni e responsabilità. Il procedimento dovrà quindi essere valutato nelle sedi competenti.

La richiesta più immediata è fermare i lavori finché non siano garantite condizioni di piena sicurezza. Le associazioni chiedono inoltre una Valutazione di impatto sanitario sui lotti 2 e 3, trasparenza su analisi e monitoraggi, un controllo civico permanente e un canale diretto tra cittadini, Comune ed enti incaricati della tutela della salute.

Salute cantieri TAV Vicenza, le richieste dei promotori

Nel documento compare anche la richiesta di revocare il contratto a Iricav Due, motivata dalla perdita di fiducia dichiarata dai promotori. È una posizione politica e associativa particolarmente netta, che dovrà confrontarsi con il quadro contrattuale, con le verifiche degli enti e con le eventuali risposte del consorzio.

La vicenda dell’amianto era già emersa con il sequestro dell’area del cantiere TAV in viale Verona e con le preoccupazioni espresse dai residenti. La manifestazione amplia ora il tema, chiedendo che la sicurezza sanitaria accompagni tutte le fasi dei lavori e che i dati siano resi accessibili alla cittadinanza. Al corteo aderiscono anche I Boschi che Resistono, Civiltà del verde, Comitato quartiere dei ferrovieri, Comunità vicentina per l’agroecologia, Rete Zero PFAS Veneto, Pfasland, Caracol Olol Jackson e Centro Sociale Juna.