Ex Ilva, sospese le lettere di licenziamento: UGLM chiede certezze sul futuro di Taranto

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Il Governo annuncia la sospensione temporanea delle lettere e un tavolo permanente per Taranto. Il sindacato chiede un piano industriale e garanzie per i lavoratori.

I licenziamenti ex Ilva al centro dell’intervento dell’UGL Metalmeccanici sono stati sospesi, per ora, dopo un’intesa temporanea comunicata dal Governo al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. Il segretario nazionale UGLM Antonio Spera riferisce inoltre dell’istituzione di un tavolo permanente per Taranto, destinato ad affrontare il futuro dello stabilimento e la tutela dell’occupazione.

La vicenda resta inserita in una crisi industriale e sociale lunga e complessa. Un precedente confronto tra Governo e sindacati sul rilancio dell’ex Ilva aveva già posto al centro la continuità produttiva, le risorse necessarie e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Licenziamenti ex Ilva, le richieste dell’UGL Metalmeccanici

Spera considera la sospensione delle lettere un primo segnale positivo, ma sottolinea che non rappresenta una soluzione definitiva. Nella posizione del sindacato, lavoratori e famiglie hanno bisogno di certezze e di una prospettiva industriale chiara per lo stabilimento siderurgico e per l’intero territorio tarantino.

Secondo quanto riferito dall’UGLM dopo l’incontro, il Governo non intende intervenire con un decreto-legge per sospendere gli effetti della decisione della Corte d’Appello di Milano, ritenendo questa strada non compatibile con la normativa anticorruzione. Resta quindi centrale l’esito del ricorso pendente davanti al Tribunale di Milano e il percorso politico e industriale che dovrà essere definito al tavolo permanente.

Il sindacato chiede un piano strategico immediato per proteggere l’occupazione, garantire la sicurezza e offrire prospettive produttive. Tra i temi indicati da Spera figurano anche i prepensionamenti e l’esposizione all’amianto, questioni che, nella valutazione dell’organizzazione, richiedono risposte rapide e adeguate per tutelare salute e diritti.

Durante il confronto sarebbe stata prospettata anche una nuova gara per l’acquisizione degli impianti entro due mesi. Il Governo, riferisce ancora l’UGL Metalmeccanici, avrebbe manifestato disponibilità a valutare una partecipazione pubblica nella futura realtà industriale. Sono elementi che dovranno tradursi in decisioni concrete, mentre la sospensione dei licenziamenti ex Ilva evita nell’immediato l’apertura di una nuova emergenza occupazionale.

Il tavolo permanente annunciato per Taranto sarà quindi il luogo in cui misurare tempi, risorse e strumenti della nuova fase. L’UGLM chiede che il confronto produca garanzie verificabili per i dipendenti e una direzione definita per uno stabilimento decisivo nel sistema siderurgico nazionale.