Thetis e CVN-Comar, Sambo (PD): «Quindici lavoratori sono ancora a rischio esubero»

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Esuberi Thetis e CVN COMAR, sala di controllo del Mose

Monica Sambo (PD) segnala che, dopo il tavolo regionale del 9 settembre, restano quindici lavoratori senza soluzione e chiede nuovi interventi istituzionali.

La vertenza sugli esuberi Thetis e CVN COMAR resta aperta: secondo la consigliera regionale del Partito Democratico Monica Sambo, quindici lavoratori sono ancora a rischio nonostante le trattative e le ipotesi di ricollocamento discusse nelle ultime settimane. La posizione è stata diffusa dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.

Sambo interviene dopo la risposta della Giunta a una sua interrogazione sul futuro dei dipendenti delle società legate alle attività del Consorzio Venezia Nuova. Ricorda che all’inizio di agosto il potenziale esubero per Thetis era stimato tra venti e venticinque unità, mentre il tavolo regionale del 9 settembre ha ridotto il numero delle persone ancora prive di una soluzione.

La situazione delle aziende del sistema Mose era già stata affrontata nel precedente incontro regionale con le organizzazioni sindacali sulle criticità occupazionali. Il nuovo passaggio segnala progressi, ma non la chiusura della vertenza.

La consigliera chiede alla Regione di proseguire la mediazione e di coinvolgere pienamente il Comune di Venezia e il sindaco. Nel suo intervento richiama anche il ruolo del Comune rispetto all’area nella quale opera Thetis e sostiene che tutti i soggetti dotati di responsabilità e strumenti debbano partecipare alla ricerca di una soluzione.

Esuberi Thetis e CVN COMAR, il nodo delle competenze sul Mose

La preoccupazione espressa non riguarda soltanto i posti di lavoro. Sambo sottolinea il valore delle professionalità maturate nelle attività del Mose e nella salvaguardia della laguna, osservando che la perdita di queste competenze potrebbe indebolire servizi e funzioni tecniche essenziali.

Il prossimo incontro è previsto all’inizio di ottobre. La richiesta politica è arrivare al completo riassorbimento delle persone coinvolte e garantire continuità alle conoscenze specialistiche sviluppate negli anni. Le cifre e le valutazioni riportate appartengono alla consigliera, mentre l’esito delle trattative dipenderà dai successivi confronti tra istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori.

Gli esuberi Thetis e CVN COMAR rimangono quindi una questione aperta del lavoro veneto e della gestione delle attività lagunari. La riduzione delle posizioni a rischio costituisce un avanzamento, ma per Sambo non è sufficiente finché anche l’ultimo lavoratore non avrà una prospettiva definita.