
Materiale attribuito a un gruppo estremista è comparso a Santa Bona e in piazza Duomo. I consiglieri regionali del PD chiedono vigilanza e indagini.
I volantini neonazisti a Treviso comparsi nel quartiere di Santa Bona e in piazza Duomo suscitano la condanna dei consiglieri regionali del Partito democratico Giovanni Manildo e Paolo Galeano. In una nota diffusa dal Consiglio regionale del Veneto, i due esponenti definiscono l’episodio uno sfregio alla comunità e chiedono di individuare i responsabili.
Il materiale, secondo quanto riferito dai consiglieri sulla base delle notizie pubblicate in città, sarebbe riconducibile al gruppo estremista “Wlam Eu Italy” e conterrebbe messaggi di matrice suprematista. Manildo, già sindaco di Treviso e oggi capogruppo del PD in Consiglio regionale, e Galeano richiamano i valori democratici della città e respingono ogni tentativo di diffondere xenofobia, odio razziale e apologia del nazismo.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso la propaganda nazifascista e l’istigazione all’odio razziale, fenomeni che possono manifestarsi sia nello spazio pubblico sia attraverso i social network. Nel comunicato viene citata anche la promozione di presunte “passeggiate per la sicurezza”, interpretate dai firmatari come iniziative improntate alla divisione e all’ostilità verso gruppi sociali o comunità straniere.
Volantini neonazisti a Treviso: chiesti controlli e risposta istituzionale
Manildo e Galeano esprimono fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori. L’auspicio è che gli accertamenti consentano di risalire agli autori della distribuzione e di chiarire organizzazione, provenienza e finalità del materiale comparso nei quartieri cittadini.
Parallelamente, i consiglieri chiedono all’amministrazione comunale e al sindaco di mantenere alta la vigilanza sul territorio. La risposta, nella loro impostazione, non dovrebbe limitarsi alla rimozione di volantini e adesivi, ma comprendere iniziative pubbliche capaci di rafforzare legalità, inclusione e coesione sociale.
I volantini neonazisti a Treviso diventano così anche un tema politico regionale. La nota del PD insiste sulla necessità di impedire che provocazioni di questo tipo trovino spazio o normalizzazione e invita istituzioni, cittadini e realtà associative a difendere il carattere aperto e democratico della comunità trevigiana.






































