
La borsa di studio Lorenzo Bosetti sostiene i neodiplomati della Valle dell’Agno: disponibili quattro contributi da 5 mila euro per percorsi universitari o post-diploma.
La borsa di studio Lorenzo Bosetti mette a disposizione quattro contributi da 5 mila euro ciascuno per giovani diplomati nel 2026 e residenti nella Valle dell’Agno. L’iniziativa è promossa dalla famiglia Bosetti attraverso un fondo costituito presso la Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita, con il patrocinio del Comune di Valdagno.
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno del territorio per sostenere formazione e opportunità rivolte ai giovani, tema affrontato anche nell’analisi sulla provincia di Vicenza come area “Youth Friendly”.
Borsa di studio Lorenzo Bosetti: requisiti e scadenza
Possono candidarsi i neodiplomati residenti a Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Castelgomberto, Brogliano e Trissino. I richiedenti devono essersi iscritti, o avere intenzione di iscriversi nell’anno 2026-2027, a un percorso di studi successivo al diploma, tra università, accademie, conservatori e altri corsi ammessi dal bando.
Tra i requisiti è previsto un indicatore Isee del nucleo familiare non superiore a 35 mila euro. Le domande devono essere presentate entro il 12 ottobre seguendo le istruzioni e il formulario pubblicati sul sito della Fondazione. Il valore complessivo dell’intervento è di 20 mila euro.
La coordinatrice della Fondazione QuVi, Nicol Gastaldello, definisce l’impegno verso i giovani e l’istruzione una delle forme più alte di investimento sul futuro della comunità. Il contributo, aggiunge, non rappresenta soltanto un aiuto economico, ma anche un segnale di fiducia nelle capacità e nelle aspirazioni dei ragazzi del territorio.
Il fondo ricorda Lorenzo Bosetti, nato a Rivoli nel 1939 e a lungo manager della Marzotto, per la quale seguì importanti operazioni aziendali, tra cui l’acquisizione di Hugo Boss. Bosetti fu poi sindaco di Valdagno dal 1995 al 2004 e presidente dell’Aato Bacchiglione. La scelta della famiglia trasforma così la memoria del suo impegno professionale e civico in un sostegno concreto alla formazione delle nuove generazioni.
































