Attacco hacker a Telecittà, Zaia: «La cybersicurezza tutela lavoro e imprese venete»

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Postazione informatica collegata all'attacco hacker Telecittà

Luca Zaia esprime la vicinanza del Consiglio regionale del Veneto ad Andrea Zanella e alla squadra dell’emittente, richiamando la necessità di proteggere informazione, imprese e servizi essenziali.

L’attacco hacker Telecittà ha colpito i canali social dell’emittente veneta, trasformandoli in una vetrina di messaggi estremisti, insulti razzisti e immagini violente. Il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia ha definito l’episodio «grave e inquietante» e ha espresso solidarietà ad Andrea Zanella e ai suoi collaboratori. La vicenda segue la presa di posizione del presidente della Regione Alberto Stefani, pubblicata dopo l’intrusione.

Zaia ha sottolineato che le televisioni locali hanno affiancato alla trasmissione tradizionale strumenti digitali capaci di raggiungere pubblici differenti. Proprio questa evoluzione, però, espone anni di investimenti al rischio che la violazione di un singolo account comprometta contenuti, reputazione e rapporti con le piattaforme. Chi subisce l’attacco può inoltre essere penalizzato automaticamente per materiali pubblicati abusivamente.

Il presidente dell’assemblea veneta ha richiamato l’attenzione mantenuta dal Governo e dal sottosegretario Alfredo Mantovano, titolare della delega alla cybersicurezza. Il coordinamento con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale viene indicato come elemento necessario per affrontare una minaccia che riguarda non soltanto i mezzi d’informazione.

Attacco hacker Telecittà, il rischio per il sistema produttivo

Secondo Zaia, lo stesso pericolo interessa stabilimenti industriali, linee produttive, banche dati e sistemi che governano servizi essenziali. Un’intrusione può fermare attività, compromettere informazioni strategiche e provocare conseguenze economiche rilevanti. In una regione manifatturiera come il Veneto, la sicurezza digitale diventa quindi anche tutela del lavoro e della competitività.

Da qui la richiesta di rafforzare prevenzione, investimenti e collaborazione tra istituzioni, imprese e strutture nazionali. Zaia ha infine auspicato che venga fatta piena luce sull’accaduto e che Telecittà possa proseguire il proprio lavoro senza ulteriori conseguenze, ribadendo che l’azione degli hacker non può cancellare il valore costruito dall’emittente negli anni.