
Trentadue Comuni, oltre 180 mila abitanti e un’unica azienda chiamata a gestire in forma associata i servizi sociali dell’Alto Vicentino. È nata ATS VEN_04 Alto Vicentino Sociale – Servizi alla Persona, la nuova Azienda Speciale Consortile costituita il 22 settembre nella sala consiliare del municipio di Thiene.
Il nuovo ente, con sede legale in via Vanzetti 2 a Thiene, punta a superare progressivamente la frammentazione della gestione affidata ai singoli Comuni, mettendo in comune competenze, risorse e capacità organizzative.
Alla presidenza dell’Assemblea dei sindaci è stata eletta la sindaca di Schio Cristina Marigo, mentre il vicepresidente è il sindaco di Zugliano Sandro Maculan. Contestualmente è stato nominato anche il Consiglio di amministrazione, presieduto da Giorgio Dalle Molle.
Alto Vicentino Sociale, insieme 32 Comuni
L’Azienda riunisce i Comuni di Arsiero, Breganze, Caltrano, Calvene, Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Fara Vicentino, Laghi, Lastebasse, Lugo di Vicenza, Malo, Marano Vicentino, Montecchio Precalcino, Monte di Malo, Pedemonte, Piovene Rocchette, Posina, Salcedo, Santorso, San Vito di Leguzzano, Sarcedo, Schio, Thiene, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Velo d’Astico, Villaverla, Zanè e Zugliano.
Il bacino complessivo supera i 180 mila abitanti.
La finalità è assicurare una gestione maggiormente integrata dei servizi sociali in tutto l’ambito territoriale, cercando di rendere gli interventi più omogenei e di rafforzare la capacità di programmare le risposte ai bisogni della popolazione.
Michelusi: “Servizi più accessibili, coordinati e vicini alle persone”
Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Thiene Giampi Michelusi, con Thiene che negli ultimi anni ha svolto il ruolo di Comune capofila dell’ATS VEN_04.
“La costituzione dell’Azienda Speciale Consortile rappresenta un passo importante per rafforzare la collaborazione tra i Comuni e rispondere insieme ai bisogni delle nostre comunità”, afferma Michelusi.
“L’obiettivo è concreto: servizi sociali più accessibili, coordinati e vicini alle persone, con particolare attenzione alle fragilità e alle famiglie”.
Per il sindaco, mettere in comune competenze e risorse significa assumere una responsabilità condivisa, con l’obiettivo di “fare in modo che nessuno si senta solo di fronte alle difficoltà”.
Cristina Marigo presidente dell’Assemblea dei sindaci
Al vertice dell’Assemblea di ATS VEN_04 è stata scelta Cristina Marigo, sindaca di Schio e presidente del Comitato dei sindaci, affiancata dal vicepresidente Sandro Maculan.
Marigo sottolinea come la nascita dell’Azienda arrivi al termine di “un percorso condiviso” che, sostiene, è riuscito ad andare oltre le differenti sensibilità politiche.
L’obiettivo, spiega, è lavorare insieme affinché “la gestione associata dei servizi sociali garantisca ai cittadini servizi assolutamente quanto più prossimi e omogenei su tutto il territorio”.
La nascita della nuova Azienda si inserisce anche nel percorso previsto dalla legge regionale veneta n. 9 del 4 aprile 2024, che ha indicato nel 9 aprile 2027 il termine per la definizione della forma giuridica dell’organizzazione dei servizi sociali degli Ambiti territoriali.
Il CdA guidato da Giorgio Dalle Molle
La governance prevede ruoli distinti tra la componente politico-amministrativa e quella gestionale.
All’Assemblea dei 32 sindaci spetterà l’adozione degli atti di indirizzo e il controllo politico-amministrativo. La gestione del nuovo ente sarà invece affidata a un Consiglio di amministrazione composto da cinque membri.
Presidente del CdA è Giorgio Dalle Molle. Gli altri componenti sono Stefania Barbieri, Dario Corradin, Anna Dal Molin e Patrizia Faccin. Come Revisore unico dei conti è stato nominato Luca Sandonà.
ATS VEN_04 Alto Vicentino Sociale è un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia gestionale.
Nei prossimi mesi il pieno avvio dell’Azienda
La costituzione formale rappresenta soltanto il primo passaggio. Nei prossimi mesi la nuova realtà dovrà definire il proprio assetto organizzativo e adottare gli atti necessari per arrivare alla piena operatività.
La prospettiva è quella di costruire un sistema di welfare locale nel quale i 32 Comuni possano affrontare in maniera coordinata le esigenze delle famiglie e delle persone più fragili, cercando di garantire servizi più omogenei indipendentemente dal Comune di residenza.
Con la nascita di Alto Vicentino Sociale, si apre quindi una nuova fase nella gestione dei servizi alla persona del territorio: non più soltanto la collaborazione tra amministrazioni, ma un soggetto unico attraverso il quale programmare e organizzare progressivamente gli interventi sociali su un bacino di oltre 180 mila abitanti.






























