
Biglietto unico della mobilità che integri parcheggi scambiatori, bike-sharing e TPL a Vicenza, ma anche abbonamenti a prezzi vantaggiosi per anziani e studenti. Erano alcuni dei punti inseriti nella campagna elettorale del candidato sindaco Giacomo Possamai, su cui oggi Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, e Nicolò Stefano Aldighieri, vicepresidente regionale Gioventù Nazionale e consigliere di Quartiere per la zona 3, hanno fatto il punto.
Il TPL a Vicenza e gli incentivi
Nel 2025 è stato emesso un bonus da parte dell’amministrazione del valore di 50 euro una tantum (ISEE fino a 26mila euro), con stanziamento di circa 10.000 euro, di cui 7.300 quelli realmente spesi. Secondo Aldighieri, da un lato il bonus è stato poco richiesto, circa 146 persone ne hanno usufruito; d’altro canto in campagna elettorale c’è stata una «promessa dell’azzeramento mai compiuta».
In particolare, infatti, nel programma elettorale veniva affermato: «Per quanto riguarda gli abbonamenti ai mezzi pubblici sarà introdotta la completa gratuità per i giovani fino ai 30 anni a basso reddito e un prezzo estremamente vantaggioso – 9€ al mese – per gli altri, con l’integrazione all’interno della retta per gli universitari» chiosa Aldighieri.
Ma oggi l’abbonamento al TPL Vicenza costa 38,40 euro al mese per ciascun ragazzo/a, «dunque 307 euro all’anno contro i previsti 108 euro»; le proteste studentesche in città negli ultimi giorni legittimano, secondo il vicepresidente regionale Gioventù Nazionale, un intervento istituzionale sul trasporto pubblico locale, pur comprendendo le difficoltà incontrate nel bilancio del Comune.
Sul fronte del biglietto unico della mobilità che prevedesse un’integrazione di parcheggi scambiatori, bike-sharing e TPL, Aldighieri ha detto: «Esiste una possibilità di abbonamento in stazione per i pendolari, che riguarda Vi.Bicipark e Ferrovie dello Stato, ma non è connesso al servizio di TPL su gomma, e dunque sarebbe utile provvedere a collegare il TPL su gomma con la stazione e con i parcheggi per bici».
La richiesta è dunque un intervento strutturale da parte del Comune direttamente sui prezzi degli abbonamenti, avviando già nel bilancio per il prossimo anno una riduzione graduale per abbassare i costi del TPL che gravano sulle famiglie.
È stato inoltre ricordato che in passato si vociferava che l’allora sindaco Francesco Rucco fosse “un ragioniere” perché guardava alla fattibilità delle promesse, prima di farle.
Il prossimo biglietto unico regionale
Francesco Rucco ha ricordato come il TPL sia un obiettivo della legislatura Stefani, in particolare, attraverso l’approvazione del bilancio regionale ad aprile è stato stabilito un intervento di oltre 2,09 milioni di euro per creare il biglietto unico regionale. Una piattaforma unica che verrà realizzata da Infrastrutture Venete SRL e servirà alla bigliettazione: in una prima fase nel 2027 verranno collocate le macchinette all’interno dei mezzi di trasporto – bus, tram, treni -, poi nel 2028 verrà lanciato il nuovo sistema regionale.
L’obiettivo è una maggiore semplificazione dei pagamenti, un incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico come alternativa all’auto che oggi ha dei costi impegnativi e la possibilità di sviluppare agevolazioni tarifarie integrate.
La sicurezza sui mezzi pubblici
Rucco ha riferito poi che Fratelli d’Italia in Regione ha presentato una legge a rilevanza statale – il consiglio regionale infatti può fare dei progetti di legge che vengono analizzati in Parlamento e poi tornano a Venezia – che ha l’obiettivo di rafforzare le tutele per chi lavora nel trasporto pubblico locale, in particolare controllori, autisti e di riflesso anche per gli utenti. Negli ultimi mesi, infatti, si sono moltiplicate le segnalazioni relative a minacce, violenza e tensioni all’interno dei mezzi pubblici.







































