
Un treno diretto Vicenza-Roma al giorno in ciascuna direzione: è l’obiettivo della mozione presentata da Francesco Rucco, che chiede alla Regione di aprire un confronto con ministero, FS e Trenitalia.
Un treno diretto Vicenza-Roma di alta velocità, almeno una volta al giorno per ciascuna direzione, è la richiesta formulata dal vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Rucco (Fratelli d’Italia). Nella nota diffusa dal Consiglio regionale del Veneto, Rucco annuncia di avere presentato una mozione che impegna la Giunta a confrontarsi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il gruppo Ferrovie dello Stato e Trenitalia sulle condizioni tecniche e commerciali per ripristinare il servizio. La proposta è un atto politico: non equivale all’annuncio di un treno già programmato.
Oggi, osserva il consigliere, i viaggiatori diretti da Vicenza a Roma con l’alta velocità devono cambiare a Padova, Verona o Bologna. Rucco ricorda una coppia giornaliera di Frecciargento attiva dal 2018 senza cambi e suggerisce di valutare, tra le ipotesi, il prolungamento a Vicenza di collegamenti Roma-Verona esistenti o una rimodulazione dei servizi sulle direttrici nazionali. La discussione sui collegamenti ferroviari vicentini si affianca a quella sull’elettrificazione della linea Vicenza-Schio, per la quale restano da individuare risorse e modalità di attuazione.
Treno diretto Vicenza-Roma: cosa chiede la mozione
La mozione punta a far verificare un’offerta di almeno un collegamento quotidiano senza cambi in entrambe le direzioni. Il testo, stando alla dichiarazione di Rucco, chiede anche il coinvolgimento degli enti locali e delle rappresentanze economiche e produttive vicentine per valutare il bacino di utenza e individuare le fasce orarie più utili. Nessun orario o data di avvio è stato comunicato: entrambi dipenderanno dagli esiti degli eventuali confronti con gli operatori ferroviari.
Rucco collega la richiesta ai cantieri dell’alta velocità Verona-Padova, che attraversano il territorio di Vicenza e comportano interferenze per la viabilità. A suo giudizio, l’investimento dovrebbe produrre anche un miglioramento tangibile dei servizi per chi viaggia, oltre alla realizzazione dell’infrastruttura. Cita imprese, professionisti, istituzioni e turismo come possibili utenti del collegamento. Sono le motivazioni addotte dal proponente, non una stima ufficiale della domanda.
Il passo successivo indicato nella mozione è quindi un confronto istituzionale con ministero e imprese ferroviarie, non una decisione già assunta sull’orario dei treni. L’eventuale ritorno del collegamento diretto richiederà una valutazione operativa e commerciale. Per ora il fatto nuovo è il deposito della proposta regionale, che porta la questione del servizio Vicenza-Roma nel confronto con i soggetti competenti.








































