Salute mentale dei giovani, a Napoli la psichiatria europea punta sull’intervento precoce

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Salute mentale dei giovani, sessione del congresso europeo Psychiatry in Action a Napoli

La salute mentale dei giovani è il filo conduttore dell’EPA Regional Meeting “Psychiatry in Action”, aperto a Napoli con oltre quaranta sessioni scientifiche dedicate a prevenzione, nuove terapie e intervento precoce.

Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, metà dei disturbi mentali si manifesta entro i 14 anni e tre casi su quattro entro i 24, mentre la presa in carico può arrivare con anni di ritardo. Il programma e le attività della comunità scientifica sono illustrati dalla European Psychiatric Association.

Il congresso, presieduto da Andrea Fiorillo, affronta il passaggio dai servizi per minori a quelli per adulti, una fase nella quale i percorsi di cura rischiano di interrompersi. Il confronto si collega anche al tema dei servizi territoriali per dipendenze e fragilità, decisivi per intercettare precocemente i bisogni.

Tra gli argomenti in agenda figurano depressione difficile da trattare, schizofrenia, biomarcatori, uso del litio e stimolazione magnetica transcranica. Una parte dei lavori è dedicata al digitale: da un lato strumenti che possono sostenere la cura, dall’altro dipendenze, effetti dei social e possibili distorsioni degli algoritmi di intelligenza artificiale.

Salute mentale dei giovani, prevenzione e nuove terapie

La prevenzione del suicidio attraversa diverse sessioni, dai programmi basati sulle evidenze ai modelli di apprendimento automatico per riconoscere i segnali di rischio. Spazio anche a stigma, disinformazione, accesso equo ai servizi e bisogni di migranti, rifugiati e persone LGBTQ+.

Le sessioni sui giovani esaminano traumi, disturbi dell’umore, solitudine degli studenti universitari, ritiro sociale estremo ed eco-ansia. Le plenarie affrontano inoltre il futuro dei sistemi diagnostici, la psichiatria sociale e le responsabilità etiche della professione. L’obiettivo dichiarato è distinguere i risultati di ricerca già applicabili dalle ipotesi ancora da validare, offrendo ai clinici criteri più oggettivi e personalizzati. Il programma comprende corsi specialistici, workshop, letture di aggiornamento e oltre cento poster scientifici, con una particolare attenzione alla formazione dei giovani psichiatri e alla capacità dei servizi di intervenire prima che il disagio diventi cronico.