Città murate, turismo e lingua veneta: tre progetti di legge avanzano verso l’Aula

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Città murate, turismo e lingua veneta, facciata di Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio regionale
Foto: Cako / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Città murate, turismo e lingua veneta sono al centro di tre progetti di legge che la Sesta commissione del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, senza voti contrari, trasmettendoli ora all’esame dell’Aula.

La commissione, presieduta da Enoch Soranzo, ha esaminato i provvedimenti con la partecipazione del vicepresidente della Giunta Lucas Pavanetto. Gli atti e il calendario istituzionale sono consultabili nel portale del Consiglio regionale del Veneto.

Il primo testo semplifica la concessione di contributi ai Comuni proprietari di cinte murarie e fortificazioni iscritte nell’elenco regionale, quando la legge di finanziamento dispone risorse per una sola annualità. La proposta punta quindi a rendere utilizzabili con maggiore facilità gli stanziamenti destinati alla conservazione.

Il secondo provvedimento modifica la disciplina del turismo veneto eliminando l’obbligo per il direttore tecnico abilitato di lavorare in esclusiva per una singola agenzia di viaggio. L’adeguamento segue una sentenza della Corte costituzionale su una norma analoga e si inserisce nel confronto sulle politiche regionali per il turismo.

Città murate, turismo e lingua veneta: cosa prevedono i testi

Il terzo testo congiunge due proposte dedicate al riconoscimento e alla valorizzazione della lingua veneta, modificando la legge regionale del 2007 sulla tutela del patrimonio linguistico e culturale. Relatore sarà Davide Lovat, mentre Alessandro Del Bianco svolgerà il ruolo di correlatore.

La commissione ha inoltre iniziato l’esame di un progetto sulle attività e sui valori degli Alpini, con misure per volontariato, protezione civile, iniziative nelle scuole e memoria storica. È prevista anche una Giornata regionale il 29 giugno, collegata alla battaglia dell’Ortigara. Approvato all’unanimità, infine, il parere sull’avviso per contributi alle associazioni combattentistiche, d’arma e delle forze dell’ordine. Per i tre testi già licenziati, il passaggio successivo sarà la discussione in Aula, dove potranno essere presentati emendamenti prima del voto definitivo. L’iter parlamentare regionale renderà quindi verificabili le posizioni dei gruppi e l’eventuale impatto finanziario delle nuove disposizioni.