Parco della Pace, Azione propone ristoro e attività tutto l’anno nell’edificio vuoto

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Parco della Pace, area verde e cartello informativo a Vicenza

Un punto di ristoro leggero, attività sportive e iniziative di comunità per rendere il Parco della Pace frequentato durante tutto l’anno. È la proposta di Azione Vicenza per utilizzare l’edificio oggi vuoto vicino all’ingresso e al parcheggio.

Il gruppo cittadino chiede al Comune di predisporre un bando pubblico che affidi la struttura a un operatore privato, con obblighi precisi su apertura, servizi e qualità dell’offerta. Informazioni sul grande spazio verde sono disponibili nel portale del Comune di Vicenza.

Secondo la proposta, il gestore dovrebbe sostenere gli investimenti necessari e ottenere in cambio una concessione di durata sufficiente a rendere sostenibile l’intervento. La somministrazione sarebbe limitata a caffetteria e cibo semplice, senza trasformare l’area in una struttura commerciale estranea alla sua funzione pubblica.

Il tema della destinazione e degli usi è già al centro del dibattito cittadino, nel quale è stato chiesto che il Parco della Pace non diventi un luna park. Azione sostiene che una presenza stabile possa invece migliorare presidio e fruibilità.

Parco della Pace, un bando con obblighi pubblici

La proposta prevede che il Comune mantenga la regia attraverso le condizioni della gara: orari minimi, manutenzione degli spazi affidati, collaborazione con associazioni e calendario di attività sportive, culturali e sociali. Il ristoro diventerebbe così un servizio a supporto del parco, non il suo elemento dominante.

Restano da definire fattibilità tecnica, costi di adeguamento dell’edificio e compatibilità con le regole che disciplinano l’area. Un bando dovrebbe inoltre garantire concorrenza e trasparenza, evitando una gestione costruita su un singolo soggetto. Per Azione, la struttura inutilizzata offre comunque l’occasione di consolidare la vita quotidiana del parco oltre gli eventi occasionali. La decisione spetterà all’amministrazione, che dovrà valutare se inserire l’ipotesi nella programmazione e con quali limiti ambientali e gestionali. Il progetto dovrà infine indicare come saranno coordinati accessi, sicurezza, pulizia e convivenza con le manifestazioni già programmate. Questi elementi saranno decisivi per valutare l’interesse pubblico dell’operazione.