Ater Vicenza, nessuna occupazione abusiva e 350 alloggi pubblici vuoti da recuperare

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Alloggi Ater Vicenza, dettaglio neutro di un edificio residenziale

Negli alloggi Ater Vicenza non risultano occupazioni abusive a Vicenza, Bassano del Grappa e Schio, mentre circa 350 unità sono vuote e richiedono lavori prima di poter essere assegnate. È il quadro emerso dall’Osservatorio provinciale sulla casa.

L’Azienda territoriale gestisce 4.640 abitazioni, dato aggiornato al 31 agosto 2026: 4.219 sono di proprietà dell’ente e 421 vengono amministrate per conto dei Comuni. Attività e servizi sono illustrati sul portale di Ater Vicenza.

La riunione, convocata dal presidente Vincenzo Forte con il direttore Mirko Campagnolo, ha messo a confronto amministratori e rappresentanti istituzionali sulle difficoltà di accesso alla casa pubblica. Nel 2025 sono stati ripristinati 143 appartamenti vuoti e sono stati eseguiti interventi manutentivi in 486 unità occupate.

Nello stesso anno sono state assegnate 150 abitazioni, a fronte di circa 2.500 domande presenti nelle graduatorie. Il divario conferma una pressione che riguarda anche le iniziative di abitare sociale e cohousing a Vicenza, oltre all’edilizia residenziale pubblica tradizionale.

Alloggi Ater Vicenza, il nodo delle risorse per le manutenzioni

Il problema principale non è quindi una sottrazione illecita del patrimonio, ma la disponibilità di fondi per rendere nuovamente abitabili gli immobili che oggi non possono essere assegnati. Forte ha chiesto un intervento straordinario collegato al Piano casa, capace di accelerare i cantieri e ridurre i tempi di attesa.

La richiesta si accompagna alla necessità di programmare gli interventi secondo urgenza, condizioni degli edifici e fabbisogni dei territori. Il recupero delle 350 unità non potrà essere immediato, ma rappresenta il margine concreto con cui ampliare l’offerta senza consumare nuovo suolo. L’Osservatorio tornerà a riunirsi tra circa sei mesi per verificare l’avanzamento delle manutenzioni e l’eventuale arrivo di nuove risorse. I numeri dovranno essere confrontati con assegnazioni, cantieri conclusi e aggiornamento delle graduatorie, così da misurare quante abitazioni saranno davvero restituite alle famiglie in attesa.