Padova, Fondazione OIC inaugura un polo territoriale con cinque servizi di cura integrata

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Polo sanitario OIC, sede di via Toblino a Padova che ospita i cinque servizi territoriali

La sede di via Toblino riunisce servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali, rafforzando la collaborazione tra ULSS 6 Euganea, medicina generale e Terzo Settore.

Il polo sanitario OIC inaugurato a Padova mette in relazione cinque servizi rivolti alla salute, all’assistenza e alla prossimità. Negli spazi della Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS, in via Toblino 49, operano il Punto Prelievi, la Centrale Operativa telefonica della Guardia Medica, la Medicina di Gruppo, lo Sportello gratuito “Nuovi Passi” e la Residenza “Mons. Franceschi”. Le attività della fondazione sono illustrate sul portale della Fondazione OIC.

Il Punto Prelievi e la centrale della continuità assistenziale sono organizzati e gestiti dall’ULSS 6 Euganea, mentre OIC mette a disposizione gli spazi. Il progetto punta a rendere più semplice l’accesso ai servizi e a collegare prevenzione, medicina territoriale e sostegno alle famiglie.

L’iniziativa prosegue il percorso della Civitas Vitae di Padova e della sua rete di volontariato, ampliando l’apertura della struttura alla comunità locale.

Polo sanitario OIC, il Punto Prelievi torna alla Mandria

Il ritorno del Punto Prelievi nel quartiere Mandria risponde a una richiesta sostenuta per oltre tre anni dai residenti. La mobilitazione, iniziata nel 2023, ha raccolto circa cinquecento firme dopo la sospensione del precedente servizio durante l’emergenza pandemica. L’attività riparte inizialmente per due giorni alla settimana.

La Medicina di Gruppo coinvolge nove medici e dispone complessivamente di oltre dodicimila posti per gli assistiti. Lo Sportello “Nuovi Passi” offre invece ascolto, orientamento e supporto alle persone con Alzheimer, demenze e altri disturbi neurocognitivi, alle famiglie e ai caregiver.

Completa la rete la Residenza “Mons. Franceschi”, dedicata alle persone anziane non autosufficienti. Durante l’inaugurazione è stato inoltre consegnato il contributo raccolto con I Solisti Veneti per sostenere le attività dello sportello rivolto ai caregiver.

Il polo sanitario OIC mantiene distinte responsabilità e gestioni dei diversi soggetti, ma crea un punto di accesso coordinato. La sfida sarà trasformare la vicinanza fisica tra i servizi in percorsi realmente continui, capaci di accompagnare cittadini e famiglie dalla prevenzione alle situazioni di maggiore fragilità.