
Il capitano Elena Gabrieli chiede una reazione immediata: la Vicenza Volley a Volano cerca sabato il ritorno alla vittoria.
La Vicenza Volley a Volano scenderà in campo sabato alle 20.30 contro la Rothoblaas nella quarta giornata del girone B di Serie B1 femminile. Le biancorosse arrivano dalla prima sconfitta stagionale, subita a Chiavenna dopo due successi pieni. Calendario e informazioni sono disponibili sul sito della Palladio Vicenza Volley.
Elena Gabrieli riconosce una prestazione inferiore alle attese nella precedente trasferta. Secondo la centrale, le avversarie sono state impeccabili mentre Vicenza ha sbagliato l’approccio e non ha sfruttato il vantaggio di 22-17 nel terzo set, oltre a non aver chiuso il secondo parziale.
Il capitano non cerca attenuanti e parla di una giornata storta. La squadra, tuttavia, vuole trasformare la delusione in energia. Gabrieli indica un obiettivo netto per la gara in Trentino: reagire, ritrovare la propria pallavolo e ottenere la vittoria.
Vicenza Volley a Volano, Gabrieli: «Conta solo vincere»
La formazione è ancora in fase di costruzione. Molte giocatrici non si conoscevano prima dell’inizio della stagione e i meccanismi richiedono tempo, ma durante gli allenamenti emergono picchi di qualità e segnali di crescita. La centrale considera positiva la direzione del lavoro quotidiano.
Nelle prime due giornate Vicenza aveva mostrato buone soluzioni rispetto al precampionato. Il ko di Chiavenna ha interrotto il percorso, senza cancellare quanto costruito. La trasferta contro Rothoblaas servirà a verificare la capacità del gruppo di restare ordinato nei momenti difficili.
Il nuovo appuntamento segue la gara con l’Eurotech Val Chiavenna, che aveva presentato le beriche a punteggio pieno. Ora serviranno continuità in ricezione, pressione al servizio e maggiore lucidità nei finali di set.
Per Gabrieli la Vicenza Volley a Volano deve ripartire dalle sensazioni delle prime vittorie e dalla qualità mostrata in palestra. La crescita tecnica resta importante, ma sabato la priorità sarà il risultato: la capitana vuole una squadra compatta, capace di reagire e di riconoscersi nel proprio gioco.































