
La cerimonia del Festival d’Impresa ha premiato “Cuoio” di Gabriele Cavallini per la narrativa e “Basta lavorare così” di Silvia Zanella per la saggistica. Alla selezione hanno partecipato 160 lettori.
Il Premio Letteratura d’Impresa 2026 è stato assegnato a Bergamo a Gabriele Cavallini e Silvia Zanella. Il primo ha vinto la categoria narrativa con “Cuoio”, pubblicato da Einaudi; la seconda si è imposta nella saggistica con “Basta lavorare così. Come trovare un equilibrio felice tra vita e lavoro”, edito da Bompiani. Il riconoscimento fa parte del Festival d’Impresa e del suo programma dedicato ai libri sul sistema produttivo.
Alla selezione hanno partecipato 160 votanti fra imprenditori, manager e giovani laureandi riuniti nella Giuria dei Lettori. La cerimonia chiude il percorso del premio all’interno del festival bergamasco, che ha portato imprenditori e manager a confrontarsi sulle sfide della crescita.
Il libro di Zanella affronta il rapporto fra benessere personale e organizzazione del lavoro. L’autrice analizza ansia, esaurimento, perdita di motivazione e difficoltà nel conciliare vita privata e professionale, indicando la necessità di rivedere pratiche aziendali e modelli di leadership.
Premio Letteratura d’Impresa, due sguardi sul lavoro
“Cuoio” porta invece il lettore nel distretto conciario toscano. Il romanzo di Cavallini racconta una famiglia e un’impresa in crisi, intrecciando processi industriali, responsabilità tra generazioni e rapporti personali. L’autore, nato nel 1995 a San Miniato, ha una formazione in chimica industriale e conosce direttamente l’ambiente descritto.
I due vincitori rappresentano prospettive differenti ma complementari. La saggistica osserva il cambiamento delle organizzazioni e le aspettative delle nuove generazioni; la narrativa entra nelle conseguenze umane di una trasformazione produttiva che coinvolge imprese, territori e famiglie.
La giuria scientifica, presieduta da Marco Bentivogli, riunisce competenze provenienti dal mondo dell’economia, dell’impresa, dell’università e dell’informazione. Il premio è promosso da ItalyPost con il sostegno di partner aziendali e punta a sviluppare una nuova narrazione della cultura produttiva italiana.
L’obiettivo dichiarato è favorire una riflessione condivisa su lavoro, innovazione e sostenibilità, valorizzando opere capaci di parlare insieme a imprenditori, lavoratori e comunità. I titoli premiati nel 2026 mettono al centro proprio l’impatto delle scelte economiche sulla vita delle persone.






























