Juventus a gonfie vele, Milan nei guai: il punto sulle italiane in Europa

5
Az Alkmaar-Juventus

Allora, partiamo da una verità che fa un po’ male ai tifosi rossoneri. Dopo la quarta giornata di Europa League, la Juventus vola e il Milan fatica parecchio. E non è una questione di sfumature.

Spalletti sorride, e ne ha ben donde

Guarda, i bianconeri hanno tutte le carte in regola per puntare alla qualificazione diretta agli ottavi, un traguardo che richiede tra i 14 e i 16 punti.

Con 10 punti in cassa, praticamente, il grosso è fatto. Il cammino? Tre vittorie, contro Nec (5-0), Celta Vigo (1-2) e Az Alkmaar (1-2), più quel pareggio pirotecnico per 2-2 contro il Rennes. Una striscia quasi immacolata.

E adesso? Si torna a casa per la sfida con l’Omonia, poi la trasferta sul neutro di Bucarest contro l’Hapoel Beer Sheva. A gennaio, invece, toccherà al Ferencvaros in Ungheria e alla Real Sociedad a Torino. Se i giocatori della Juventus mantengono questo passo, ci siamo.

Amorim e il Diavolo che arranca

Dall’altra parte c’è il Milan di Rúben Amorim. Solo 3 punti. Pochi, anzi pochissimi.

Beh, il rischio è concreto: restare fuori dalla top 24 e digerire una clamorosa eliminazione. Immagina che figura, per un club di quel blasone. Eppure il percorso racconta di una squadra a due facce: sconfitta dal Benfica (0-2), poi capace di travolgere il Salisburgo in trasferta (0-4), quindi di nuovo giù, col Bournemouth (3-0) e ieri a San Siro contro il Ferencvaros (0-2). Una doccia fredda dopo l’altra.

Il calendario, tra l’altro, non fa sconti, soprattutto se guardi al rendimento delle rivali. La risalita parte dalla Grecia, contro l’Olympiacos, nell’atmosfera incandescente del Pireo.

Poi il Sunderland al Meazza. Il finale, almeno sulla carta, è più morbido: la trasferta bulgara a Sofia contro il Levski e la gara casalinga con l’Ararat.

Due vittorie nelle ultime due uscite? Possibile. E allora altri tre punti per blindare i playoff non sarebbero un miraggio. Forse.

Atalanta, equilibrio e giochi aperti in Conference

Cambiamo coppa. In Conference League i turni sono due in meno, quindi per l’Atalanta tutto è ancora apertissimo.

Per volare direttamente agli ottavi servono 11-12 punti, mentre per i playoff ne bastano appena 7.

La Dea ne ha 4: vittoria d’esordio col Pafos, stop contro l’Ajax, pari strappato al Kairat. Un equilibrio quasi perfetto, che di fatto basta a tenere viva la corsa al passaggio del turno.

Poi arrivano le due trasferte consecutive, Borac Banja Luka e Riga, e infine la chiusura a Bergamo con il Mjallby, che sulla carta è l’ostacolo più insidioso della seconda parte.

Fare bottino pieno? Significherebbe ottavi diretti, senza passare dal via.

Quando il calcio incontra le scommesse

Parlando di pronostici, quote e lavagne piene di scenari, c’è chi ama seguire tutto questo anche con un occhio ai siti di poker online, tra tavoli virtuali e strategia.

Ma il lato oscuro del rapporto tra pallone e puntate esiste eccome, e lo racconta bene la vicenda del cantante Ludwig indagato per estorsione a Fagioli con minacce per 40mila euro, un caso di calcioscommesse che fa riflettere. Insomma, la Juventus cavalca l’onda, il Milan deve reagire in fretta e l’Atalanta ha il destino tra le mani. Ecco, ora la parola passa al campo.