Alfieri del Lavoro, i giovani veneti Lorenzo Citterio e Anna Toso premiati da Mattarella

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alfieri del lavoro
Lorenzo Citterio e Anna Toso

Lorenzo Citterio di Belluno e Anna Toso di Verona, giovani veneti, sono stati premiati oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’attestato d’onore e la medaglia quali “Alfieri del Lavoro”.

I due nuovi Alfieri del Lavoro rientrano in un novero di 25 ragazzi di tutta Italia che hanno terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti, con valutazioni comprese tra 9,83 e 10.

Lorenzo Citterio, si è diplomato con lode al Liceo classico Tiziano a Belluno; un percorso scolastico di assoluto rilievo (media del 10 in classe quinta), nel corso del quale ha anche ottenuto risultati lusinghieri in diverse competizioni nazionali ed europee, sia nell’area scientifica (Olimpiadi della matematica, della fisica, dell’astronomia) che in quella umanistica (certamina di greco, gare di traduzione da questa lingua). Al di là di questi meriti, Lorenzo si è sempre dimostrato ragazzo maturo, educato, umile, collaborativo, generoso. Ora frequenta la facoltà di Matematica alla Sapienza di Roma.

Anna Toso, 19enne, si è diplomata all’Istituto tecnico Minghetti di Legnago (VR) e continuerà gli studi in Olanda al “Liberal Arts and Sciences: Global Challenges, Leiden University College” de L’Aja. Era stata ammessa all’Università di Londra ma per motivi economici non è potuta entrare e ha scelto quindi i Paesi Bassi. L’attende un brillante futuro nelle relazioni internazionali.

“Questi ragazzi – ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -, rendono orgoglioso il Veneto e hanno indicato la via da seguire a tanti loro coetanei. Esempi virtuosi, di ragazzi normali e volonterosi che hanno imboccato la via maestra della vita, ai quali rivolgo i miei più sinceri complimenti.

Anna e Lorenzo – aggiunge Zaia – hanno davanti tutta la vita per progredire e affermarsi nelle discipline che sceglieranno, ma già oggi sono l’emblema di un mondo giovanile veneto che si caratterizza per il possesso di grandi qualità e si candida a guidare con successo il futuro. Bravissimi loro – conclude il Governatore – ma bravissimi anche gli insegnanti che li hanno portati a questo risultato, e le scuole che hanno frequentato”.