DL Trasparenza, Boschetto (Confartigianato Veneto): “Rinviare entrata in vigore (13 agosto) dei nuovi adempimenti sul lavoro”

Trasparenza
Roberto Boschetto

“Chiediamo al Ministero del Lavoro di rinviare l’entrata in vigore delle nuove norme in materia di lavoro previste nel Decreto legislativo trasparenza. Il provvedimento, che recepisce in Italia la direttiva Ue 2019/1152, impone ad oltre 35 mila imprenditori artigiani veneti, pesanti oneri informativi sui contenuti e le condizioni del contratto di lavoro da fornire ai dipendenti, ma soprattutto viene meno la possibilità, prevista dalle norme vigenti, di fornire alcune informazioni ai lavoratori facendo riferimento al contratto collettivo applicato”. La richiesta arriva da Roberto Boschetto presidente di Confartigianato Imprese Veneto.

Secondo Confartigianato Imprese Veneto si tratta di un passo indietro nel processo di semplificazione e si tradisce lo spirito della direttiva europea, introducendo una serie di complicazioni burocratiche non richieste dalla Ue.

Per di più tutto questo carico di adempimenti arriva in pieno agosto sulle spalle delle aziende, visto che il Decreto è in vigore dal 13 agosto per le nuove assunzioni, trovando altresì applicazione anche ai contratti già in corso al 1° agosto.

“Oltre ad un termine più ampio per adeguarsi al decreto e a maggiori indicazioni sugli aspetti operativi della nuova disciplina –prosegue Boschetto-, chiediamo al Ministero di ridurre l’impatto dei nuovi oneri a carico delle piccole imprese, ripristinando la possibilità di rinviare al contratto collettivo il reperimento delle informazioni riguardanti tutti gli aspetti del rapporto di lavoro che sono regolati proprio dalla contrattazione collettiva. In altre parole –conclude-, per la noi l’attuazione della direttiva non dovrebbe provocare l’introduzione di nuovi oneri per le imprese, poiché la trasparenza delle informazioni ai lavoratori può essere garantita con il richiamo alle disposizioni di legge e contrattuali”.