Fincantieri Marghera, Fiom e Sambo chiedono piena chiarezza su subappalti e sicurezza

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Subappalti Fincantieri Marghera, veduta dello stabilimento navale veneziano

Il sindacato e la consigliera regionale intervengono dopo la morte del giovane operaio, chiedendo accertamenti sulle cause e controlli lungo la filiera.

I subappalti Fincantieri Marghera entrano nel confronto sulla sicurezza dopo la morte di un giovane lavoratore rumeno impiegato da una ditta esterna. La Fiom metropolitana di Venezia e Monica Sambo, consigliera regionale del Partito democratico e vicepresidente della commissione Lavoro, chiedono che venga chiarita rapidamente la dinamica e che siano accertate eventuali responsabilità. Le regole generali per le attività in ambienti confinati sono richiamate dall’Inail.

Secondo la Fiom, l’operaio stava svolgendo lavorazioni di saldatura in uno spazio confinato di una nave in fase di consegna. Alcuni colleghi intervenuti per soccorrerlo si sarebbero sentiti male e sono stati portati in ospedale. Le cause restano oggetto di accertamento.

L’intervento segue le prime reazioni politiche sulla morte alla Fincantieri e sul potenziamento degli SPISAL. Fiom e Sambo invitano a evitare conclusioni premature, ma chiedono verifiche sulle procedure applicate.

Subappalti Fincantieri Marghera, controlli lungo la filiera

Il sindacato ricorda che il lavoro negli spazi confinati richiede precauzioni rigorose, previste dalla normativa e dalle disposizioni aziendali. Chiede quindi di stabilire se l’attività fosse stata autorizzata e se tutte le misure necessarie fossero operative.

Sambo allarga la questione al sistema degli appalti e subappalti, sostenendo che un gruppo a controllo pubblico debba garantire legalità, trasparenza e livelli di protezione uniformi. La consigliera richiama anche precedenti vicende giudiziarie legate a presunti fenomeni di sfruttamento e caporalato, precisando la necessità degli accertamenti.

Le due posizioni convergono sulla richiesta di maggiore prevenzione e personale ispettivo. I subappalti Fincantieri Marghera dovranno essere valutati lungo l’intera catena organizzativa, distinguendo i fatti già accertati dalle ipotesi. La priorità indicata è chiarire cosa sia accaduto e impedire che differenze contrattuali producano livelli diversi di tutela.

La ricostruzione dovrà inoltre chiarire il coordinamento tra committente, impresa affidataria e ditta esecutrice, la formazione ricevuta e la gestione dell’emergenza. Sono passaggi essenziali per trasformare gli accertamenti in prevenzione concreta. Il cordoglio espresso dalle organizzazioni non sostituisce la necessità di documentare ogni fase del lavoro e verificare che le procedure previste fossero comprese e applicate da tutte le persone coinvolte.