Electrolux Susegana, Rucco: ridotti gli esuberi, ora verificare investimenti e piano

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Esuberi Electrolux Susegana, insegna del gruppo industriale

Il vicepresidente del Consiglio regionale attribuisce valore all’intesa raggiunta al Ministero e chiede che gli impegni industriali vengano rispettati.

Gli esuberi Electrolux Susegana scendono da 420 a 313 secondo i numeri richiamati da Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto. Le uscite previste dall’intesa sul piano industriale 2026-2029 saranno volontarie e incentivate, senza licenziamenti imposti. Rucco ringrazia il Governo e il ministro Adolfo Urso per la trattativa condotta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il consigliere considera la riduzione degli esuberi e la conferma degli investimenti un risultato importante per i lavoratori, le famiglie e il territorio trevigiano. L’accordo è arrivato dopo oltre trenta ore di confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali.

La sua valutazione si aggiunge alle altre posizioni regionali sulle tutele e sugli investimenti per Electrolux Susegana. Per lo stabilimento sono confermati 18,5 milioni di euro entro il 2029.

Esuberi Electrolux Susegana, la verifica del piano

Rucco sottolinea che la competitività non può essere ottenuta trasferendo sui lavoratori il peso delle difficoltà di mercato. Indica investimenti e innovazione come condizioni per conservare qualità produttiva e competenze industriali.

Il passaggio successivo sarà il confronto con i lavoratori e l’attuazione del piano. Il vicepresidente chiede che gli impegni economici vengano rispettati e che la riorganizzazione confermi la centralità produttiva del sito.

Gli esuberi Electrolux Susegana restano numerosi, ma la modalità volontaria modifica lo scenario rispetto alle previsioni iniziali. Per Rucco l’intesa dimostra che la gestione di una crisi industriale può produrre maggiori garanzie quando istituzioni e parti sociali mantengono il lavoro al centro del negoziato.

Il monitoraggio richiederà indicatori comprensibili anche ai lavoratori e al territorio: avanzamento degli investimenti, volumi, formazione e numero effettivo delle uscite. La trasparenza su questi elementi potrà misurare la distanza tra l’accordo e la sua realizzazione. Il confronto sindacale resterà quindi decisivo per accompagnare le scelte e intervenire tempestivamente se il quadro industriale dovesse cambiare.