Giulia Berto lascia la Lega a Marano Vicentino dopo attacco subito da marito Erik Pretto: è caccia alla nuova casa dei valori leghisti

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Giulia Berto, ex consigliera comunale della Lega a Marano vicentino, ora con Vannacci, e moglie di Erik Pretto
Giulia Berto, ex consigliera comunale della Lega a Marano vicentino, ora con Vannacci, e moglie di Erik Pretto

Giulia Berto, consigliera comunale di Marano Vicentino e moglie del deputato Erik Pretto, lascia la Lega denunciando un trattamento «ingiusto e irriguardoso» riservato al marito. Dopo le recenti tensioni interne al Carroccio vicentino, arriva così l’addio di Berto, ma la nuova casa ancora non c’è…

Giulia Berto lascia la Lega dopo il trattamento subito dal marito Erik Pretto

La consigliera comunale di Marano Vicentino Giulia Berto ha annunciato le proprie dimissioni dalla Lega, partito al quale era iscritta dal 2017, spiegando la decisione con il trattamento riservato negli ultimi mesi al marito, il deputato vicentino Erik Pretto, figura storica del Carroccio provinciale  recentemente finita al centro di una procedura disciplinare interna e passato al Gruppo misto della Camera.

La scelta di Giulia Berto appare strettamente collegata alla vicenda politica che coinvolge Pretto: nel comunicato diffuso oggi, Berto parla, infatti, apertamente di un trattamento «ingiusto e irriguardoso» nei confronti del marito, definendo «assolutamente infondato» il procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti.

Secondo la consigliera comunale, la decisione assunta dai vertici del partito di Matteo Salvini sarebbe particolarmente grave perché arrivata senza contestazioni precedenti e senza tenere conto del lavoro svolto da Pretto negli anni.

«Sono stata diretta testimone del tempo, delle energie e delle risorse che ha sempre messo in campo per il partito», afferma Berto, ricordando il sostegno fornito ai militanti e agli amministratori locali durante la sua lunga esperienza politica.

Le critiche non si fermano però alla vicenda personale del marito. Nel suo intervento, Giulia Berto allarga infatti il ragionamento allo stato complessivo della Lega, accusando il partito di aver progressivamente smarrito la propria identità.

Particolarmente severo il passaggio in cui sostiene che il Carroccio oggi si rivolgerebbe agli amministratori locali quasi esclusivamente per iniziative organizzative o attività simboliche, senza fornire una reale strategia politica.

Secondo la consigliera comunale, la Lega «non si riconosce più nei valori e negli ideali che l’hanno resa grande nel tempo», rischiando così di perdere le personalità più autorevoli presenti al proprio interno.

Parole che assumono un significato particolare alla luce delle tensioni emerse negli ultimi mesi nel partito vicentino e che sembrano confermare un progressivo allontanamento di una parte della classe dirigente locale e nazionale dall’attuale gruppo dirigente.

L’uscita di Giulia Berto si inserisce inoltre in una dinamica politica più ampia. L’annuncio di Vannacci relativo all’ingresso di nuovi parlamentari e amministratori provenienti soprattutto dalla Lega ha infatti aperto una fase di riposizionamento all’interno del centrodestra nazionale e territoriale.

Nel Vicentino il nome più rilevante coinvolto in questo processo resta quello di Erik Pretto, anche se il deputato ha solo annunciato il passaggio al Gruppo misto e non certo a Futuro Nazionale, ma la decisione della moglie, amministratrice comunale a Marano Vicentino, rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà attraversate dal Carroccio in una provincia che per molti anni è stata considerata uno dei suoi principali punti di forza.

Giulia Berto motiva la sua scelta come una decisione di carattere politico e valoriale e il suo addio alla Lega lascia aperta una domanda fondamentale: dove troverà casa politica  chi è fedele ai valori fondanti del partito di Umberto Bossi ma non si vuole identificare col ben diverso progetto di Vannacci che, intanto, continua a esercitare una crescente attrazione su amministratori e rappresentanti istituzionali che non si riconoscono più nell’attuale evoluzione del partito guidato da Matteo Salvini. Tra chi non vi si riconosce più c’è la coppia di leghisti doc di Marano Vicentino

Dal futuro (politico) della coppia Pretto – Berto potrebbe, quindi, venire una prima risposta: una nuova casa o la vecchia da restituire ai suoi titolari storici?