Parco della Pace a Vicenza, la prima Pasquetta in un luogo simbolico. Giovanni “Battista” Rolando: “nessuna causa è persa”

Oggi quel luogo è davvero entrato nella vita quotidiana dei vicentini, e forse proprio per questo la battaglia del 2018 acquista ancora più significato.

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Area picnic al Parco della Pace a Vicenza nel giorno di Pasquetta 2026 (foto Giovanni Battista Rolando)
Area picnic al Parco della Pace a Vicenza nel giorno di Pasquetta 2026 (foto Giovanni Battista Rolando)

La prima Pasquetta vissuta da centinaia di vicentini al Parco della Pace a Vicenza riporta al centro la battaglia civile del 2018. Giovanni Battista Rolando ricorda la sua storica domanda d’attualità in consiglio comunale: “nessuna causa è persa”.

Parco della Pace a Vicenza, dalla battaglia del 2018 alla Pasquetta dei vicentini

La prima vera Pasquetta vissuta in massa al Parco della Pace a Vicenza assume il valore di un’immagine simbolica per la città e, insieme, di una piccola rivincita civile.

Famiglie, giovani, bambini, barbecue, picnic e passeggiate lungo i laghetti hanno animato lunedì 6 aprile 2026 l’ampia area verde dell’ex Dal Molin, oggi sempre più riconosciuta dai vicentini come il loro parco intorno alla pista dismessa del nostalgicamente “vecchio” aeroporto che alcuni sulla stampa nazionale, a volte distratta su quanto riguarda Vicenza, ancora suppongono ampliato e funzionante…

Parco della Pace a Vicenza, sulla sfondo della base Del Din passeggiano alcuni cittadini lungo il viale cementato e in attesa di nuovo utilizzo al posto dell'ex aeroporto Dal Molin (foto Giovanni Battista Rolando)
Parco della Pace a Vicenza, sulla sfondo della base Del Din passeggiano alcuni cittadini lungo il viale cementato e in attesa di nuovo utilizzo al posto dell’ex aeroporto Dal Molin (foto Giovanni Battista Rolando)

È in questo scenario che Giovanni “Battista” Rolando, già consigliere comunale, ha voluto rilanciare una riflessione che affonda le radici nella sua domanda d’attualità del 28 giugno 2018 (clicca qui per scaricarla) allora presentata in consiglio per difendere il nome del parco.

Il riferimento è alla polemica apertasi all’inizio della giunta Rucco, quando fu avanzata l’ipotesi di cambiare la denominazione dell’area. Rolando intervenne allora con una presa di posizione netta, chiedendo al sindaco se quella proposta rappresentasse davvero la linea politica dell’amministrazione.

Nel documento, firmato Giovanni B. Rolando, oggi da lui stesso precisato come Giovanni Battista Rolando, si sottolineava come il Parco della Pace a Vicenza fosse molto più di un semplice nome: uno strumento simbolico di diffusione della cultura della pace, anche per la sua collocazione accanto alla base militare statunitense Del Din.

A distanza di quasi otto anni, il tempo sembra aver consolidato quella scelta. Il nome è rimasto, ma soprattutto è cresciuto il significato collettivo del luogo. La grande partecipazione popolare della Pasquetta 2026 appare come la conferma più concreta di quella battaglia civile.

Da qui la frase che Rolando rilancia con forza: “Non esistono cause perse”.

Una frase che, alla luce delle immagini di famiglie e giovani che vivono oggi il Parco della Pace a Vicenza, da lui stesso, novello reporter della partecipazione, scattate, assume un valore ancora più forte. Non solo la difesa di un nome, ma la tutela di un’idea di città capace di riconoscersi in uno spazio verde pubblico, condiviso e simbolicamente legato al tema della pace.

Oggi quel luogo è davvero entrato nella vita quotidiana dei vicentini, e forse proprio per questo la battaglia del 2018 acquista ancora più significato.

Mappa del Parco della Pace per l'inaugurazione
Mappa del Parco della Pace per l’inaugurazione