
Il 23 settembre a Monte Berico il convegno Il filo della cura unirà storia e futuro della sanità vicentina: dalla peste del Quattrocento alle Case della Comunità. Lo promuovono Ulss 8, Ulss 7 e CSV di Vicenza; ingresso libero dalle 14.15.
Sei secoli di sanità vicentina, dalla peste del 1426 ai servizi territoriali di oggi, saranno il filo conduttore di un incontro pubblico a Monte Berico. Mercoledì 23 settembre, dalle 14.15, l’Aula Magna del Polo didattico in viale Cialdini 2 ospiterà «Il filo della cura: ieri, oggi e domani nella storia di Vicenza». L’iniziativa è promossa dall’Ulss 8 Berica insieme all’Ulss 7 Pedemontana e al Centro di servizio per il volontariato della provincia di Vicenza, nell’ambito dell’Anno Giubilare Mariano 2026. La nota degli organizzatori indica ingresso libero e gratuito, senza prenotazione.
Il percorso proposto parte dalla memoria cittadina: la peste del Quattrocento e il voto legato a Monte Berico, la nascita dell’ospedale San Bortolo nel 1775 e il ruolo delle strutture di assistenza nel territorio pedemontano. Non è però una ricostruzione limitata al passato. Il programma guarda a telemedicina, Case della Comunità e nuova figura dell’infermiere di famiglia e comunità. Proprio il tema della Casa della Comunità di Vicenza a San Felice mostra come il confronto sulla rete territoriale abbia già ricadute concrete in città.
Dopo i saluti istituzionali, la prima sessione sarà moderata da Leopoldo Ciato, direttore dei Servizi socio-sanitari dell’Ulss 8. Padre Gino Alberto Faccioli parlerà del voto di Monte Berico dopo la pestilenza; Claudio Ronco ripercorrerà la storia del San Bortolo; Gio Batta Gottardi si concentrerà sugli «ospizi» di un tempo nella Pedemontana. Si tratta di interventi annunciati dagli organizzatori, non di esiti già presentati.
Sanità vicentina, dal San Bortolo alle Case della Comunità
Nella seconda parte Silvia Manea affronterà le innovazioni della sanità territoriale. Un video divulgativo illustrerà le Case della Comunità, il numero unico 116117 e il ruolo dell’infermiere di famiglia e comunità. Seguirà una tavola rotonda moderata da Maria Rita Dal Molin, direttrice del CSV di Vicenza, con testimonianze di Fidas, Cittadinanzattiva e Croce Rossa sui temi del dono, della collaborazione con le istituzioni e del coinvolgimento dei più giovani.
Il messaggio che accompagna l’incontro è quello della cura come impegno condiviso tra professionisti, istituzioni e volontari. È la prospettiva che gli organizzatori propongono per collegare la storia della sanità vicentina alle scelte di oggi. Il programma si concluderà alle 16.30 con una messa nel Santuario di Monte Berico, celebrata dal vescovo emerito Beniamino Pizziol.








































