Trump dopo la sconfitta: “Le nostre elezioni sono truccate. L’Iran? Forse dovrò distruggerlo, presto saprete”

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(Adnkronos) – “Le nostre elezioni sono così truccate, non avete idea”. Il presidente Usa Donald Trump ha parlato dallo Studio Ovale all’indomani della sconfitta repubblicana alle elezioni di Midterm. L’ex tycoon ha aggiunto di aver seguito il voto a Los Angeles, definendolo “un evento davvero vergognoso”.  

Ma la recente sconfitta alle elezioni di metà mandato non sono stato l’unico argomento di cui ha parlato l’inquilino della Casa Bianca. Sulla guerra in Iran il presidente ha detto: “Adesso prenderemo una decisione. Dobbiamo decidere se completare l’opera, in modo che non accada mai più. Preferirei non distruggere il resto del Paese, se possibile, ma forse sarò costretto a farlo. Lo saprete molto presto”.  

Non ha mancato il commento sull’Ucraina: “Ci sarà un accordo. Sarà un grande accordo e coinvolgerà qualcosa di più dell’Ucraina… Potrei persino dire che potrebbe coinvolgere tutta l’Europa. Sarà un accordo grande e magnifico, e tutti ne saranno entusiasti”, ha precisato parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. 

Intanto, il Segretario di Stato americano Marco Rubio starebbe valutando di dimettersi e di prendere le distanze da Trump dopo la sconfitta dei Repubblicani nelle elezioni di Midterm. Lo scrive l’Independent citando proprie fonti e sottolineando che il passo successivo di Rubio sarebbe quello di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2028. In realtà già prima della debacle elettorale per i Gop fonti di alto livello del partito Repubblicano negli Stati Uniti e figure di spicco del governo britannico avevano detto all’Independent che Rubio avrebbe potuto lasciare il suo incarico nell’amministrazione Trump. Le stesse fonti hanno confermato che, dopo le Midterm, le aspirazioni e le aspettative di Rubio si sono rafforzate. Una fonte interna a Washington ha dichiarato all’Independent che Rubio intende “prendere le distanze dalla guerra contro l’Iran e attribuirne la responsabilità a Trump”. 

“Rubio è al momento il principale candidato alla nomination” repubblicana ed ”è decisamente in vantaggio su Vance”, ha aggiunto una fonte vicina al Segretario di Stato, considerandolo favorito sul vice presidente americano, anche lui intenzionato a candidarsi alle prossime presidenziali. Rubio, però, ”non può candidarsi” alla nomination repubblicana ”finché è ancora segretario di Stato e, in ogni caso, il suo legame con l’amministrazione non farebbe altro che danneggiare le sue prospettive”, per cui ”è logico che si dimetta e che lasci l’amministrazione”. 

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