Veneto Banka: per Sindikata la procura di Tirana apre un’inchiesta su relazioni tra Intesa, Sga e l’albanese Tranzit“: questo il titolo dell’ultima puntata della nostra inchiesta sui crediti più o meno in sofferenza dei clienti albanesi su cui stiamo cercando di sollevare il velo che copre i rapporti tra Veneto Banca in Lca, Veneto Banka Sh. A., Intesa Sanpaolo, Sga e Tranzit Sh.P.K., una società di recupero crediti con sede alle Cayman e che fa capo a una holding russoamericana, la NCH Capital.

Nella puntata, pubblicata il 9 maggio,  davamo conto, dopo aver fatto alcuni riscontri con i nostri interlocutori, di quanto scritto su un post: “Veneto Banka sh.a. Albania! Da oggi inizia una nuova storia. Indagati dalla Procura Generale i direttori che hanno fatto la famosa fusione con Intesa Sanpaolo, gli NPL in Italia a Veneto Banca spa – LCA, poi trasferiti in SgA spa. Anche loro indagati! A presto con le buone nuove…“.

Oggi, mentre stiamo terminando di mettere a punto almeno un paio di altre puntate dopo aver tradotto e fatto verificare una serie di documenti, possiamo anticiparvi che, nonostante “pressioni” dall’Italia per silenziare chi, in primis Sindikata Veneto Banka, una sorta di gruppo o associazione delle vittime della gestione rocambolesca degli Npl contestati, sta da un lato sollevando il problema e dall’altro sta dando visibilità a quanto pubblichiamo, è segnalato (ne abbiamo il documento) l’interessamento sul caso, dopo quello della procura di Tirana, anche dell’ombusdman dell’Albania che dovrebbe tirare le somme entro 30 giorni.

Nel persistente silenzio, in Italia, di Intesa Sanpaolo ma, soprattutto, della statale SGA spa, quest’ultima in Albania, invece, si starebbe dando da fare (il condizionale è d’obbligo vista la delicatezza del caso) per ammorbidire (silenziare?) le reazioni dopo il primo passo compiuto per sollevare la Tranzit dalla gestione dei nuovi NPL.

Dopo quelli affidati a Tranzit e “arrivati” nella maniera dubbia da noi raccontata da Veneto Banka tramite Veneto Banca in Lca ora Intesa Sanpaolo, come sta facendo in Italia, ne sta retrocedendo di nuovi e Sga avrebbe individuato un’altra società di debt collection per sopire le… critiche sui suoi rapporti con la precedente.

In attesa di dettagliarvi meglio su questi ultimi sviluppi e di riprendere il “racconto” da cui si origina il caso e che abbiamo interrotto al gennaio 2018 per riferire delle novità sulla nostra inchiesta, vi rielenchiamo gli articoli precedenti.

La prima puntata (1° aprile 2019) della nostra inchiesta “Veneto Banka in Albania e crac bancari, Aron C. tira in ballo Intesa, Sga e loro presunte propaggini all’Est come la Tranzit, russo… americana” è stata seguita da due primi approfondimenti sulla premessa (“Veneto Banka e la via dei crac bancari tra Intesa, Sga, l’albanese Tranzit, Russia e Usa: reazioni” il 3 aprile e, quindi il 6 scorso “Isole Cayman e reazioni in Albania contro clienti ex Veneto Banka: Intesa e Sga contattate su Tranzit” (dettagli su Bankileaks.com il nuovo sito specifico dedicato dal network VicenzaPiù alla pubblicazione di fatti e documenti altrove non reperibili o difficilmente rintracciabili)

Il 14 aprile scorso, quindi, titolavamo “Veneto Banka Sh. A.: i clienti buoni e “cattivi” sballottati tra Veneto Banca in Lca, Intesa e Sga con destinazione tutta da capire” e ricordavamo di essere “in attesa di contatti con Intesa e Sga, a cui, dopo la prima richiesta del 5 aprile scorso, abbiamo rinnovato l’invito” mentre il 27 aprile sintetizzavamo così: “Veneto Banka ora in Intesa: suoi NPL a Lca, poi a Sga e Tranzit con firme by Intesa e Tranzit? Banca Centrale di Albania, Sga e Mef chiariscano“.

Il 9 maggio “Veneto Banka: per Sindikata la procura di Tirana apre un’inchiesta su relazioni tra Intesa, Sga e l’albanese Tranzit” e oggi l’ultima novità: il caso si allarga sperando che, in Albania come in Italia, non vincano i silenziatori occulti alle spalle delle singole vittime di speculazioni finanziarie.

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Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.