
Nei giorni scorsi una rappresentanza dei Comitati spontanei dei cittadini Setteca’ e Pro-galleria a Vicenza est ha incontrato a Palazzo Trissino il sindaco e i presidenti dei gruppi consiliari di minoranza e maggioranza (in momenti diversi) per discutere la tematica TAV e rispolverare la “Soluzione 2014”.
Gli incontri sono stati l’occasione per illustrare nel dettaglio la proposta relativa all’uscita della linea AV/AC nella parte est della città, approfondendone motivazioni, caratteristiche e obiettivi.
L’iniziativa nasce da una convergenza di intenti tra i due Comitati di zona, uniti dalla volontà di individuare una soluzione progettuale che riduca al minimo l’impatto dell’infrastruttura sul territorio e sulla qualità della vita dei residenti. In particolare, i Comitati esprimono forte contrarietà alla realizzazione delle barriere antirumore previste nell’ipotesi Soluzione 1 a raso e al cosiddetto “scavalco” ferroviario nell’area di Setteca’, interventi che, pur in contesti diversi, presentano un denominatore comune: un impatto ritenuto insostenibile per i quartieri coinvolti.
La “Soluzione 2014”, già ipotizzata nello Studio di Fattibilità del 2014 da cui prende il nome, può essere definita come una “galleria lunga senza scavalco”. Il progetto prevede infatti, nel tratto compreso tra la roggia Riello (zona S. Pio X) e la roggia Caveggiara (Setteca’), il solo interramento della linea, senza la realizzazione dello scavalco, che verrebbe invece riposizionato nella sua collocazione originaria.
Durante gli incontri è stato illustrato come questa ipotesi comporti un numero di demolizioni uguali a quello previsto dalla Soluzione 1 a raso, ma con un impatto complessivo più sostenibile.
Nei quartieri di S. Pio X, Stanga e Bertesinella, l’interramento consentirebbe infatti una vera e propria ricucitura urbana, evitando la presenza di barriere antirumore e permettendo la realizzazione in superficie, sopra il sedime della galleria, di una “strada-parco” o di un parco lineare con evidenti benefici ambientali e sociali.
Analogamente, per la frazione di Setteca‘, la soluzione comporterebbe un impatto ambientale e urbanistico minore o comunque non superiore rispetto alle altre ipotesi, eliminando la necessità dello scavalco o del cavalcaferrovia di strada Setteca’ e della deviazione della roggia Caveggiara.
È stato inoltre evidenziato che, a parità di consumo di suolo rispetto alla Soluzione 1 a raso, la “Soluzione 2014” consentirebbe di restituire alla città circa 40.000 metri quadrati di aree a uso pubblico, destinate a parco lineare, contro i circa 7.000 metri quadrati previsti dalla soluzione a raso.
Nel corso degli incontri i Comitati hanno anche sottolineato come le tre soluzioni presentate da RFI/Iricav2 richiedano ulteriori approfondimenti, evidenziando alcune incongruenze, sia per quanto riguarda le aree di cantiere, sia per l’individuazione dei cosiddetti “fabbricati oggetto di potenziale indennizzo” situati a nord dell’attuale linea ferroviaria storica.
È stato inoltre ribadito che la “Soluzione 2014” risulta coerente con i provvedimenti
amministrativi già adottati e che eventuali maggiori costi devono essere valutati alla luce dell’importanza strategica dell’opera per il capoluogo di una provincia che contribuisce in modo significativo al PIL nazionale.
Allo stesso modo, eventuali tempi aggiuntivi per la realizzazione appaiono pienamente
giustificati se rapportati alla lunga durata dell’infrastruttura e ai benefici che essa potrà garantire al territorio e alle future generazioni.
A sostegno di questa impostazione è stato ricordato come soluzioni analoghe in galleria
artificiale siano già in fase di realizzazione in altri contesti, tra cui Peschiera del Garda, San Martino Buon Albergo e Tessera, nell’ambito delle linee AV/AC.
Alla luce delle argomentazioni presentate, il sindaco ha manifestato l’intenzione di trasmettere la proposta della “Soluzione 2014” al Ministero e a RFI, affinché possa essere oggetto di una valutazione al pari delle altre opzioni attualmente in esame.
L’attività di informazione e sensibilizzazione promossa dai Comitati proseguirà nelle prossime settimane con incontri pubblici con i Consigli di Quartiere 10 e 3, con l’obiettivo di continuare il confronto con le istituzioni e con i cittadini sul futuro del passaggio della linea AV/AC a Vicenza Est.
I punti di forza della “Soluzione 2014” del terzo lotto
• Interramento del tracciato tra roggia Riello e roggia Caveggiara, con configurazione
di “galleria lunga”.
• Ricucitura urbana dei quartieri di S. Pio X, Stanga e Bertesinella, oggi separati dalla presenza dell’infrastruttura ferroviaria.
• Eliminazione delle barriere antirumore nei tratti interessati, con un miglior inserimento paesaggistico dell’opera.
• Eliminazione dello scavalco ferroviario a Setteca’, con ripristino della posizione originaria prevista nei progetti iniziali.
• Realizzazione di una “strada-parco” o parco lineare sopra la galleria, con circa 40.000 mq di nuove aree pubbliche fruibili dalla cittadinanza.
• Numero di demolizioni uguali alla soluzione 1 a raso, ma con un impatto urbano e paesaggistico significativamente ridotto.
• Minore impatto sulla frazione di Setteca’, senza cavalcaferrovia di strada Setteca’ né
deviazione della roggia Caveggiara.
• Stesso consumo di suolo della soluzione a raso, ma con una restituzione di spazi pubblici molto superiore.
• Maggiore sostenibilità ambientale e urbanistica nel lungo periodo, a beneficio dei quartieri e delle future generazioni.
• Coerenza con le soluzioni già adottate in altri contesti italiani per le linee AV/AC realizzate in galleria artificiale.




































