
A ottant’anni dal voto alle donne e dall’elezione dell’Assemblea Costituente, Vicenza dedica la giornata del 2 giugno alle 21 donne che contribuirono a scrivere la Costituzione italiana. “21 Madri. Le donne che hanno scritto la Costituzione” nasce con l’obiettivo di rafforzare la memoria storica e riportare al centro figure fondamentali della nostra democrazia, troppo spesso poco conosciute.
L’iniziativa “21 Madri. Le donne che hanno scritto la Costituzione”, presentata stamane dalla vicesindaca e assessora alle pari opportunità Isabella Sala, dall’assessore con delega alla toponomastica Leonardo Nicolai e da Adriana Bonelli, presidente della sezione di Vicenza dell’ANMIG (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra), si svolgerà martedì 2 giugno 2026 al parco di via Cattaneo e nei vicini Centro Pedagogico e Teatro Bixio.
Dalle 16.30 alle 20.30 il parco e gli spazi adiacenti si animeranno con mostre, performance e riflessioni volte a fare conoscere le 21 donne che, insieme ai 535 colleghi uomini, vennero elette il 2 giugno del 1946 contribuendo a scrivere la Costituzione. Nell’occasione verrà inaugurato un totem memoriale, realizzato dal Comune di Vicenza e ANMIG Vicenza nell’ambito del progetto Vie Maestre, in collaborazione con Toponomastica femminile e la Consulta per le Politiche di Genere.
Intitolato “Il giardino delle 21 madri Costituenti”, il totem memoriale racconterà i volti e le storie delle ventuno donne elette che potranno essere ascoltate su tracce audio raggiungibili da un Qrcode, registrate in lingua italiana, con la voce dell’attore Carlo Presotto, e in altre lingue, in collaborazione con il vicino Centro per la Documentazione pedagogica e la didattica laboratoriale.
Il 1946, anno di nascita della Repubblica italiana, rappresentò infatti uno spartiacque decisivo anche per un’altra conquista fondamentale: per la prima volta nella storia del Paese, le donne esercitarono pienamente il diritto di voto, sia attivo sia passivo. Il 2 giugno di quell’anno furono chiamate non solo a scegliere la forma istituzionale dello Stato, nel referendum tra monarchia e repubblica, ma anche a eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova Costituzione italiana.
Fu grazie a quella svolta storica che 21 donne entrarono a far parte dell’Assemblea Costituente, su un totale di 556 eletti. In un’Italia uscita dalla guerra e da un ventennio di dittatura, la loro presenza — pur numericamente limitata — rappresentò un cambiamento radicale: portarono nella nascente Repubblica lo sguardo, l’esperienza e la voce delle donne italiane, fino ad allora escluse dalla vita pubblica e politica. Il loro contributo fu determinante nell’affermazione dei principi di uguaglianza, dignità e partecipazione che ancora oggi costituiscono il cuore della Costituzione.
“L’iniziativa – ha ricordato la vicesindaca Isabella Sala – nasce dalla volontà condivisa dell’amministrazione comunale e delle associazioni della Consulta per le Politiche di genere di costruire un momento pubblico capace di unire memoria, partecipazione e comunità, coinvolgendo cittadine e cittadini di tutte le età. La scelta di realizzare l’evento in un parco di quartiere risponde proprio al desiderio di creare uno spazio aperto e accessibile, in cui famiglie, bambine e bambini possano avvicinarsi attraverso linguaggi diversi — dall’illustrazione alle letture, dalle performance ai momenti di riflessione — alla storia delle Madri Costituenti e ai valori democratici che hanno contribuito a costruire”.
“Come Commissione toponomastica – ha aggiunto l’assessore Leonardo Nicolai, presidente della stessa – abbiamo sostenuto l’iniziativa del totem memoriale che inaugura il Giardino delle 21 Madri Costituenti. Il Comune raccoglie così una richiesta molto sentita, condivisa non solo dalle associazioni promotrici ma anche dal Consiglio di quartiere, e a cui la Commissione toponomastica è molto sensibile. In questi anni, infatti, stiamo cercando di invertire il rapporto che attualmente vede una piccola percentuale di intitolazioni femminili. A breve, inoltre, porteremo in consiglio comunale il Regolamento per la toponomastica e la numerazione civica che contiene l’esplicita indicazione di promuovere le intitolazioni femminili”.
“L’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra – ha detto la presidente della sezione vicentina Adriana Bonelli – si è fatta carico del costo del totem memoriale, ma senza il contributo della squadra che ho potuto conoscere ed apprezzare in questa occasione e con la quale spero di avere ancora occasione di collaborare, sarebbe stato solo un manufatto. Invece così il totem ha preso vita e voce, sarà un testimone di un bell’evento della nostra città, e continuerà a parlare nel tempo a famiglie e ragazzi in un luogo che, mi auguro, possa diventare un punto di riferimento per le attività della Consulta per le politiche di genere e del quartiere”.
Il programma prenderà avvio alle 16.30 con l’apertura di due mostre a visita libera: “Tratti di libertà”, a cura dell’Associazione Illustri e composta dai lavori prodotti dalle scuole vicentine sulle 21 madri costituenti, allestita al Centro Pedagogico e al Teatro Bixio, e “Le Madri della Repubblica” a cura di Toponomastica Femminile esposta al Parco di via Cattaneo.
Alle 17 al parco verrà proposta la lettura animata per famiglie “Pagine di Madri” a cura della libreria La Vispa Teresa, a seguire corner di lettura dalle Valigie Bill, Biblioteca della Legalità.
Alle 17.45, la cerimonia di inaugurazione del totem memoriale dedicato alle 21 Madri sarà introdotta da una azione performativa delle bambine e ragazze a cura di Idee in Arte, con la coreografia di Daniela Rossettini, in collaborazione con il Centro Pedagogico.
Alle 18 avverrà la scoprimento del totem memoriale. Seguirà la proclamazione dei progetti vincitori del concorso “Tratti di libertà”.
Alle 18.30 al parco saranno proposti tre momenti di riflessione adatti a tutte le età: reading “Comprenderete la mia emozione” con Laura Oboe e Valentina Ferrara a cura di AIAF VENETO, Sez. Vicenza”; a seguire “Senza rossetto”, reading con Paola Rossi, Marta Bedendi, Aurora Cortiana, a cura di Idee in Arte; infine “La Costituzione e la parità di genere”, intervento di Silvia Giraldi a cura di ANPI Vicenza, Giuristi Democratici e Centro Studi Luigi Faccio.
Alle 19.30 la giornata si concluderà al Giardino del Centro Pedagogico con un aperitivo finale che ricorderà, fra le altre, la proposta di tre madri costituenti di scegliere la mimosa come fiore per la Giornata internazionale dei diritti della donna.
Le iniziative sono tutte ad ingresso libero.




































