Tav Vicenza Est, Civici per Vicenza: “No allo scavalco di Settecà, serve una scelta condivisa”

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L’Associazione Civici per Vicenza torna a intervenire sul progetto della Tav nel quadrante est della città, chiedendo che il confronto sulle diverse soluzioni resti aperto e che le scelte vengano assunte con la massima trasparenza e condivisione istituzionale.

La posizione è stata definita nel corso di un’assemblea dell’associazione, durante la quale consiglieri comunali e consiglieri di quartiere hanno illustrato lo stato dell’iter progettuale, il lavoro svolto nelle sedi istituzionali e le possibili alternative attualmente in discussione.

Tav Vicenza Est: confermato il no allo scavalco di Settecà

Nel documento diffuso dall’associazione viene ribadita la contrarietà alla realizzazione del cosiddetto “Salto del Montone” in località Settecà, ricordando come il Consiglio comunale si sia già espresso all’unanimità contro questa soluzione sia nel novembre 2022 sia nel maggio 2026.

Civici per Vicenza sottolinea inoltre il lavoro svolto dal proprio gruppo consiliare, che in Consiglio comunale e nella Commissione Territorio ha chiesto più volte approfondimenti tecnici, trasparenza nella valutazione delle alternative progettuali e la ricerca di una soluzione condivisa nell’interesse della città.

L’ipotesi dell’ambito di stazione

L’associazione prende atto della comunicazione con cui RFI ha indicato come soluzione preferibile il raddoppio dei binari in superficie con lo scavalco di Settecà, ma ritiene che il percorso decisionale non possa considerarsi concluso.

Secondo Civici per Vicenza è infatti necessario conoscere i dati, i parametri e i criteri utilizzati nell’Analisi Multicriteria che ha portato a questa scelta, così da consentire una verifica tecnica e istituzionale approfondita.

Tra le alternative, l’associazione invita a sviluppare l’ipotesi dell’“ambito di stazione“, che prevede il raddoppio dei binari soltanto al di fuori del territorio comunale, oltre Vicenza Est. Una soluzione che, secondo i Civici, potrebbe ridurre i costi dell’intervento, limitare l’impatto dei cantieri e salvaguardare numerosi immobili oggi interessati da espropri, demolizioni o occupazioni temporanee, fermo restando che dovrà essere verificata la compatibilità con l’esercizio ferroviario.

“Serve trasparenza e una posizione condivisa”

Per quanto riguarda le ipotesi di interramento della linea ferroviaria, l’associazione riconosce i possibili vantaggi dal punto di vista dell’inserimento urbanistico, ma osserva che al momento mancano ancora gli approfondimenti progettuali necessari per valutarne compiutamente fattibilità, impatti, modalità realizzative e costi.

Civici per Vicenza condivide inoltre la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale affinché il confronto con RFI e con il Ministero prosegua in un clima di piena collaborazione istituzionale e nella massima trasparenza.

L’auspicio finale è che su un’infrastruttura strategica come la Tav possa maturare una posizione il più possibile unitaria, condivisa dalla maggioranza e dall’intero Consiglio comunale, considerato che la scelta avrà ricadute sul futuro della città e dei suoi cittadini.