
Bonifica ex Miteni: trasparenza, partecipazione, rapidità e controlli. Queste le richieste avanzate dal gruppo di sigle che questa mattina, davanti alla sede Arpav di Vicenza ha svolto un presidio pacifico per sostenere queste istanze.
Il presidio, come preannunciato, è stato organizzato da Legambiente Veneto, Cgil Veneto, Rete Gas Vicentina, Medicina Democratica, Libera, Rete Zero Pfas, Rete Gas Vicentina e dalle associazioni aderenti al Patto di Comunità per la bonifica del sito ex Miteni.
Bonifica ex Miteni, il presidio a Vicenza durante la Conferenza dei servizi presso Arpav
Le associazioni, a margine del presidio di questa mattina, hanno fatto sapere di non aver ricevuto risposte dalla Conferenza dei Servizi alle loro istanze, ma promettono di non mollare.
Per questo motivo hanno ribadito le richieste “delle associazioni di cittadine e cittadini colpite dal disastro ambientale e sanitario avvenuto, provocato dalle sostanze Pfas prodotte e lavorate alla Miteni di Trissino”.
Istanze rafforzate – è stato chiarito – dalla sentenza del Consiglio di Stato del 28 maggio scorso che ha sancito la responsabilità delle multinazionali proprietarie della Miteni circa la bonifica del sito “che ancora oggi – hanno aggiunto le associazioni -, a otto anni dalla chiusura dell’azienda, continua ad avvelenare la falda e quindi un territorio a cavallo di tre province venete dove risiedono oltre trecento mila persone”.
Il presidio: ecco cosa chiediamo
Come anticipato anche nei giorni scorsi, le associazioni chiedono di partecipare come auditori alle sedute della Conferenza dei Servizi in nome della trasparenza. Chiedono inoltre che si scelga rapidamente il progetto per la Bonifica e che sia illustrato pubblicamente.
“Non si perda tempo“, hanno ribadito i partecipanti al presidio di questa mattina, e “si inizino subito i lavori”. Infine, è stato richiesto che si definiscano in modo chiaro le garanzie su controllo e verifica dei lavori e circa l’onere finanziario dell’opera, che deve essere in capo alle multinazionali responsabili.
Maggioranza in consiglio a Vicenza: “Serve regia regionale chiara”
Anche i capigruppo di maggioranza nel Consiglio comunale di Vicenza, già intervenuti oggi sul Piano di Monitoraggio sui Pfas negli alimenti (leggi qui), sostengono le richieste avanzate dal presidio.
“La bonifica del sito ex Miteni non può essere ulteriormente rinviata – hanno dichiarato -, servono tempi certi, risorse, responsabilità chiare e controlli pubblici e serve una regia regionale chiara, con scadenze verificabili, monitoraggi stabili e informazioni periodiche sulle produzioni locali, sugli allevamenti domestici, sull’autoconsumo e sulle aree maggiormente esposte”.































