
I socialisti vicentini celebrano il 15 agosto i 134 anni dalla nascita del Partito dei Lavoratori, costituito a Genova nel 1892 e destinato tre anni dopo a diventare il Partito Socialista Italiano. Una ricorrenza che Luca Fantò, segretario provinciale PSI-Avanti! Vicenza, utilizza non soltanto per guardare alla storia del movimento socialista, ma soprattutto per riportare al centro alcune questioni sociali contemporanee.
La nascita del movimento socialista italiano risale al congresso di Genova del 1892, dal quale ebbe origine il Partito dei Lavoratori Italiani, come ricorda anche il Senato della Repubblica.
Fantò mette in relazione quella esperienza con una società profondamente cambiata, nella quale però, secondo il PSI vicentino, tornano a presentarsi sotto nuove forme alcuni dei problemi che determinarono la nascita del socialismo. Il comunicato indica la precarietà del lavoro, la concentrazione della ricchezza, le difficoltà di accesso alla casa e alla formazione e le trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale e dalla globalizzazione.
Socialisti vicentini: democrazia, uguaglianza e prospettiva europea
Per Fantò il socialismo democratico deve riuscire a tenere insieme «democrazia e uguaglianza, sviluppo e giustizia sociale, individuo e comunità». Nel documento vengono richiamati Giuseppe Saragat, per il rapporto tra socialismo, libertà e democrazia costituzionale, e Jürgen Habermas per l’importanza di una sfera pubblica vitale, partecipata e capace di confronto civile.
Un altro passaggio riguarda direttamente l’Europa. Per il segretario provinciale il socialismo deve tornare a essere un progetto europeo, nella convinzione che fenomeni economici e sociali ormai sovranazionali non possano essere governati efficacemente dai singoli Stati e richiedano istituzioni democratiche europee più forti.
Non è la prima volta che Fantò utilizza l’anniversario della nascita del socialismo italiano per collegare la memoria storica alle questioni politiche contemporanee. ViPiù.it aveva già pubblicato nel 2023 un suo intervento per i 131 anni dalla nascita del PSI, nel quale venivano richiamati giustizia sociale, solidarietà, uguaglianza, istruzione e sanità pubblica e la prospettiva di un’Europa unita.
A 134 anni dal congresso genovese, il messaggio conclusivo dei socialisti vicentini è affidato all’idea che il progresso non debba trasformarsi in un privilegio riservato a pochi, ma diventare un’opportunità condivisa.





































