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Consiglio Confcommercio della Delegazione di Vicenza, le questioni aperte nel dialogo con il Comune: dalla sosta selvaggia alla promozione delle grandi mostre
L'obiettivo: rendere Vicenza una città attrattiva per i turisti e con modalità di sviluppo urbanistico ben definite
Federico Azzolini, Leone Zilio, Barbara Ceccato, Ilaria Fantin, Cristina Balbi, Giacomo Possamai,
Nicola Piccolo, Ernesto Boschiero, Silvio Cerin, Giampaolo Bordin, Bruno Baggio e Michele Valentini
Si è svolto in data odierna il Consiglio Confcommercio della Delegazione di Vicenza: il presidente Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, il direttore Ernesto Boschiero e i sette presidenti delle sezioni territoriali cittadine, hanno dunque incontrato il sindaco Giacomo Possamai e gli assessori Cristina Balbi, Ilaria Fantin e Leone Zilio.
Il punto sulla situazione di Vicenza, il suo centro storico e i temi d’attualità che coinvolgono i quartieri sono stati il fulcro della discussione che si è tenuta nella Sede Confcommercio Vicenza (via Luigi Faccio, 38).
A portare alla luce le problematiche sono stati i sette presidenti delle sezioni territoriali cittadine: Barbara Ceccato (che guida la Sezione 2), Michele Valentini (Sezione 3), Giampaolo Bordin (Sezione 4), Silvio Cerin (Sezione 5), Sabina Salvarese (Sezione 6) e Bruno Baggio (Sezione 7).
Piccolo, Confcommercio Vicenza “Abbiamo fatto il punto sulle esigenze della città”
Ha esordito Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza, che ha evidenziato come il dialogo con l’Amministrazione comunale sia aperto e costante su varie tematiche, al fine di perseguire un obiettivo comune: rendere Vicenza una città attrattiva.
Piccolo ha ricordato come dal 1997 Confcommercio abbia compilato quattro piani di marketing urbano, di cui l’ultimo è stato consegnato al sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, nel 2025.
Le priorità emerse durante il Consiglio – riassunte nel punto stampa da Piccolo – si dividono sostanzialmente in quattro tematiche: decoro e ordine, mobilità e sosta, turismo e urbanistica.
Decoro in centro storico e nei quartieri
Piccolo ha evidenziato il potere del commercio come presidio di sicurezza in centro storico e nei quartieri; tra le problematiche emerse l’accattonaggio molesto, in particolare da parte dei senza fissa dimora, e segnalato soprattutto dai negozianti del centro.
Sottolineata anche la necessità di curare maggiormente le funzionalità dei parcheggi a sbarra e di far rispettare le regole di vivibilità, per esempio per quanto riguarda l’utilizzo improprio dei monopattini; a questo proposito i negozianti hanno fatto sentire la propria voce per chiedere il miglioramento del servizio dei vigili di quartiere. Su questo argomento, il primo cittadini ha fatto sapere della volontà di mettere in relazione e comunicazione diretta agenti di quartiere e presidenti delle sezioni territoriali di Confcommercio, al fine di semplificare il dialogo all’interno delle aree della città.
Inoltre, anche in relazione ai pesanti cantieri presenti in città, si auspica un miglioramento dell’impatto visivo e logistico, tra tutti spicca l’area cantiere TAV.
Mobilità e sosta
Sempre sul tema della sosta, un ulteriore sollecito proviene dal fatto che l’auto privata è ancora fortemente utilizzata in città, pertanto sarebbe necessario studiare come dare spazio al commercio di vicinato, lavorando su nuove aree di sosta e sulla riqualificazione delle già esistenti. Un altro tema caldo è quello delle strisce blu e della necessità di garantire un corretto turnover della sosta, in particolare all’interno dei quartieri.
Sul tema dei parcheggi il sindaco Possamai ha annunciato due operazioni prossimamente: da un lato l’ampliamento dell’operazione effettuata in Contra’ S. Silvestro, ovvero la separazione dei flussi tra chi vive in centro e chi va in centro, attraverso la creazione di autorimesse anche in altre aree, come ad esempio zona Piazzale del Mutilato/Porta Nova.
D’altro canto, è in corso una discussione con il Gruppo Magis, poiché in ragione del rifacimento della sede in Contra’ San Biagio, ci sarà un progetto di ridisegno dei volumi del nuovo immobile in modo da poter creare nelle vicinanze aree verdi e zone riservate agli stalli auto – è possibile farlo grazie allo spostamento in zona Biron delle attività logistiche Magis -.
Inoltre, entro dicembre Municipia dovrà mettere in campo gli investimenti previsti in fase contrattuale per la revisione della sosta e la sistemazione di paline con segnalazione dei posti disponibili, sbarre e macchinette per pagare. Non solo, ma è in atto un’interlocuzione diretta tra Confcommercio e il Comune per far fronte alla cosiddetta “sosta selvaggia”, ovvero senza limiti di tempo, per questo sarà necessario un lavoro di rinforzo degli accertatori della sosta.
Turismo e grandi mostre
Il presidente di Confcommercio Vicenza, a nome dei commercianti, ha apprezzato l’organizzazione delle grandi mostre in città prossimamente, ma ha segnalato una carenza nella promozione a livello nazionale. Pubblicità che, a detta del sindaco, è in fase di avvio e partirà tra qualche giorno.
Urbanistica secondo Confcommercio Vicenza
Pur valorizzando il Masterplan 2030, presentato ad inizio agosto, – documento di visione strategica a medio-lungo termine per ridisegnare lo sviluppo urbanistico, sociale, ambientale ed economico della città -, le delegazioni Confcommercio evidenziano la necessità che la visione strategica si tramuti in pianificazione territoriale concreta.
Infine, il consiglio di Confcommercio ha proposto una fase di pianificazione strategica sulle aree interessate dal passaggio del BRT per minimizzare l’impatto sui negozi ed “evitare ciò che sta avvenendo in Corso San Felice“. Un’ulteriore operazione, ha detto il sindaco, riguarderà Corso Padova e l’area Cavriani, dove transiterà, appunto, il BRT e dunque si cercherà di capire come migliorare la sosta delle auto.
In chiusura, il sindaco Giacomo Possamai ha evidenziato il valore dell’impegno di Confcommercio, poiché molte innovazioni portate avanti dell’Amministrazione comunale sono nate da input dell’associazione, e ha sottolineato la forte presenza anche nei quartieri per sostenere le istanze dei negozianti.
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