Ferrovia Vicenza–Schio, Cioni: «Dopo trent’anni servono risultati concreti»

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Ferrovia Vicenza–Schio, Alex Cioni

La ferrovia Vicenza–Schio torna al centro del confronto politico: Alex Cioni chiede tempi, risorse e priorità chiare, partendo dai passaggi a livello e dalla stazione di Schio.

La ferrovia Vicenza–Schio torna in Consiglio comunale a Schio con una domanda di attualità depositata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. L’iniziativa segue l’incontro del 21 settembre al Faber Box con Regione, Rete Ferroviaria Italiana, FS Engineering e amministratori del territorio.

Cioni interviene dopo il vertice che ha riportato l’attenzione sull’elettrificazione della linea. Il confronto si inserisce in un dibattito già aperto, nel quale altri esponenti vicentini hanno chiesto fondi certi per la Vicenza–Schio.

Ferrovia Vicenza–Schio, risorse e passaggi a livello

Secondo i dati richiamati da Cioni, per l’elettrificazione sarebbero necessari circa 90 milioni di euro, mentre le risorse oggi disponibili ammonterebbero a 3,5 milioni. Una volta reperiti i finanziamenti, i lavori richiederebbero circa cinque anni. A questi interventi si aggiungerebbero quelli necessari per eliminare i passaggi a livello più critici.

Il capogruppo di FdI dichiara di non essere contrario all’elettrificazione, ma chiede che il progetto sia accompagnato da obiettivi realizzabili e da una strategia capace di produrre effetti anche nel breve periodo. Tra le priorità indicate figurano la soppressione dei passaggi a livello che incidono maggiormente sulla viabilità, il superamento delle criticità tecniche che rallentano i treni e la valutazione di materiale rotabile moderno, compresi sistemi ibridi e a batteria.

Un altro punto riguarda le condizioni della stazione di Schio, che per Cioni non sarebbero adeguate al ruolo di capolinea e di porta ferroviaria dell’Alto Vicentino. La domanda di attualità chiede quindi al sindaco di riferire sugli esiti concreti del vertice e sulla posizione che l’amministrazione intende sostenere nei confronti di Regione, Governo e RFI.

Particolare attenzione viene riservata al passaggio a livello di via dell’Industria, indicato come uno dei nodi più problematici nel territorio scledense. La richiesta politica è di non attendere il completamento dell’intero progetto di elettrificazione prima di affrontare gli interventi già tecnicamente praticabili.