
L’Atlante veneto per la resilienza urbana è online: il nuovo portale regionale raccoglie in una mappa gli interventi di rigenerazione climatica realizzati nei territori, offrendo esempi a Comuni, progettisti e cittadini.
La piattaforma, curata dalla Direzione Pianificazione territoriale, è articolata in quattro aree: coperture verdi, pareti e facciate verdi, depavimentazione e rigenerazione climatica, forestazione urbana. Le esperienze sono consultabili nell’Atlante regionale della resilienza urbana.
L’assessore al Governo del territorio Marco Zecchinato spiega che la mappa permette di localizzare gli interventi e confrontare soluzioni applicate a piazze, parcheggi, cortili ed edifici. Anche opere circoscritte possono aumentare ombra, vegetazione e permeabilità, migliorando la gestione delle acque meteoriche.
Il progetto arriva mentre resta aperto il confronto sul consumo di suolo in Veneto e sui 584 ettari registrati nel 2025. Secondo i dati richiamati dalla Regione, il consumo lordo è sceso dai 1.281 ettari del 2017 ai 584 del 2025, mentre quello netto è passato da 1.093 a 519 ettari.
Atlante veneto per la resilienza urbana, come segnalare i progetti
La piattaforma è concepita come un repertorio in continuo aggiornamento. Amministrazioni, professionisti e cittadini possono proporre buone pratiche, integrazioni e correzioni attraverso un modulo dedicato. Ogni scheda dovrebbe rendere disponibili scelte tecniche, soggetti coinvolti e risultati, così da offrire riferimenti adattabili a contesti differenti.
L’obiettivo regionale è collegare la riduzione del nuovo consumo di suolo alla riqualificazione degli spazi già trasformati, restituendo verde e capacità drenante alle aree urbane. L’Atlante diventa così uno strumento conoscitivo nel percorso verso il consumo netto zero entro il 2050. La sua utilità dipenderà dalla quantità e dalla qualità dei casi inseriti e dalla possibilità di confrontare costi, soluzioni e benefici ottenuti nei diversi Comuni del Veneto. Il repertorio potrà così sostenere decisioni amministrative basate su esperienze già realizzate e documentate sul territorio regionale in modo verificabile.
































