
Sono stati sbloccati i fondi regionali per riqualificare la mensa dell’ospedale di Chioggia. Il precedente accordo di partenariato pubblico-privato, che aveva fermato i lavori, è stato superato attraverso risorse proprie della Regione Veneto.
L’annuncio arriva dal consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello, dopo il confronto con il presidente della Regione Alberto Stefani, l’assessore alla Sanità Gino Gerosa e l’Ulss 3 Serenissima. Informazioni sui servizi del polo clodiense sono disponibili sul portale dell’ospedale di Chioggia.
Montanariello riferisce che il dialogo è iniziato dopo un sopralluogo nel quale erano emerse condizioni critiche degli spazi. La soluzione finanziaria dovrebbe consentire un intervento ritenuto necessario per la dignità e la sicurezza degli ambienti utilizzati ogni giorno da lavoratori, pazienti e persone che frequentano la struttura.
La decisione si inserisce nel quadro degli investimenti sanitari regionali, tema affrontato anche nel recente bilancio del Veneto con nuove risorse per sanità e servizi. Non sono stati ancora comunicati importo, calendario e modalità operative del cantiere per la mensa.
Mensa dell’ospedale di Chioggia e parcheggio per le biciclette
Il consigliere ha inoltre incontrato la direzione generale e i tecnici dell’Ulss per discutere la situazione del parcheggio destinato alle biciclette. La struttura sanitaria ha dato disponibilità a valutare alcune proposte specifiche, che dovrebbero essere presentate nelle prossime settimane.
Secondo Montanariello, lo sblocco della mensa è il risultato di una collaborazione istituzionale che ha superato le appartenenze politiche. Il passaggio decisivo resta ora l’avvio concreto dei lavori: dovranno essere definiti il progetto, la spesa autorizzata e i tempi di realizzazione. Il consigliere annuncia che continuerà a verificare il rispetto degli impegni assunti, sia per la riqualificazione degli spazi di ristoro sia per una soluzione adeguata alla sosta delle biciclette nel polo ospedaliero. L’avanzamento dell’intervento sarà quindi misurabile attraverso i prossimi atti pubblici dell’azienda sanitaria e della Regione Veneto sul territorio.
































