Coordinamento dei Comitati, mamme No PFAS, CiLLSA e Tuteliamo la Salute: “Il ruolo dei comitati sul territorio” a Spazio Aperto

Mattia Pilan, consigliere provinciale, ma anche comunale a Vicenza, ha lodato il ruolo dei comitati, definiti “sentinelle nel territorio”

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Il 28 ottobre 2026 Spazio Aperto, la sede di VicenzaPiù, ViPiu.it e di L’altra stampa srl ma soprattutto dei cittadini oltre che dei lettori e degli scrittori, ha ospitato un incontro che ha spaziato dalla contaminazione da PFAS della Miteni al caso Silva, passando per l’ex Centrale del Latte. Protagonisti i comitati del territorio impegnati in vari ambiti, che lo scorso 28 ottobre hanno raccontato l’importanza della cittadinanza attiva.

Il Coordinamento dei Comitati e la battaglia di 20 anni per l’ex Centrale

Spazio Aperto, sede di ViPiù e VicenzaPiù, mercoledì 28 ottobre ha ospitato quattro importanti realtà ed esempi di cittadinanza attiva nel territorio vicentino durante un incontro dal titolo “Il ruolo dei comitati sul territorio”. Il direttore Giovanni Coviello ha dialogato con i rappresentanti del Coordinamento dei Comitati (ex Centrale del Latte), delle Mamme No PFAS, del Comitato Tuteliamo la Salute e di CiLLSA (Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente). 

La prima esperienza raccontata è stata quella del Coordinamento dei Comitati, la realtà più longeva tra le presenti, essendo nata nel 2006 per collegare le realtà civiche di Vicenza e dare quindi maggiore forza alle loro richieste. L’impegno del Coordinamento ha riguardato diversi ambiti e in particolare ha condotto una delle battaglie civiche più lunghe della città, quella per la ex Centrale del Latte. Il portavoce Giancarlo Albera ha raccontato, assieme al direttore Coviello, il lungo confronto che il Coordinamento ha portato avanti sul destino dell’area e sulla sua restituzione alla città attraverso una destinazione di interesse collettivo. 

Il parco della ex Centrale del Latte di Vicenza.
Il parco della ex Centrale del Latte di Vicenza.

L’esperienza del Coordinamento ha portato sul tavolo della discussione come e quali strumenti può utilizzare un comitato e soprattutto come ci si rapporta con amministrazioni e soggetti privati. Il nodo chiave espresso da Albera è che una protesta deve essere costruttiva e se possibile portare avanti delle proposte concrete. Il Coordinamento guidato da Albera per anni ha chiesto di restituire lo spazio ai residenti sotto forma di area verde e centro di aggregazione pubblica: il traguardo è stato raggiunto nel 2024 con l’inaugurazione del parco pubblico e dell’edificio riqualificato. La mobilitazione ventennale è stata ripercorsa anche nel libro “Vicenza, un luogo centrale” in vendita a Spazio Aperto. 

Le mamme No PFAS, CiLLSA e l’impegno contro i PFAS nell’acqua

Il secondo intervento ha visto protagonista Emanuela Folletto, una delle Mamme No PFAS, movimento nato nell’Ovest e Basso vicentino, territori duramente colpiti dalla contaminazione delle acque da PFAS. La battaglia civica portata avanti dalle Mamme No PFAS ha avuto un’importanza riconosciuta ben oltre i confini veneti. Si tratta di un impegno civico fatto fianco a fianco con altri comitati e associazioni, che ha portato a scoperchiare il più grande inquinamento di PFAS d’Europa: quello provocato dalla Miteni di Trissino. Circa 350 mila persone sono state direttamente coinvolte dalla presenza di sostanze perfluoroalchiliche nell’acqua, che poi sono entrate all’interno dell’organismo. 

La mobilitazione delle Mamme No PFAS ha coinvolto a partire dal 2017 migliaia di persone di diversi comuni.
La mobilitazione delle Mamme No PFAS ha coinvolto a partire dal 2017 migliaia di persone di diversi comuni.

Folletto ha raccontato come un gruppo di “mamme” senza competenze di tipo chimico o sanitario abbia portato avanti una protesta costruttiva per la propria salute e quella dei loro figli. Le Mamme No PFAS ancora oggi chiedono controlli, bonifiche, prevenzione e il diritto delle popolazioni coinvolte a ricevere informazioni comprensibili e complete. Con emozione Folletto ha raccontato poi la storica sentenza di primo grado sul caso Miteni, emessa il 26 giugno 2025 dalla Corte d’Assise di Vicenza, che ha segnato un precedente fondamentale nel diritto ambientale europeo per la contaminazione da PFAS nella falda acquifera. 

Particolarmente apprezzato è stato poi l’intervento di Donata Albiero, tra le fondatrici di CiLLSA, associazione apartitica attiva ad Arzignano sui temi del lavoro, della legalità, della salute e dell’ambiente. Tra gli impegni concreti e tangibili raccontati da Albiero c’è stato quello contro la costruzione di un gassificatore ad Arzignano, oltre alla battaglia contro la drammatica contaminazione da PFAS nella Valle del Chiampo. Arzignano è stato infatti tra i comuni maggiormente coinvolti dalla contaminazione provocata dalla Miteni; nonostante ciò, risulta inserito all’interno della zona arancione. Donata Albiero ha evidenziato l’importanza che venga riconosciuta la zona rossa, in modo da garantire a tutti i residenti l’accesso gratuito e sistematico agli esami del sangue per il dosaggio dei PFAS. 

Numerosa la partecipazione il 28 ottobre a Spazio Aperto per l’incontro “Il ruolo dei comitati sul territorio”. cittadinanza attiva
Numerosa la partecipazione il 28 ottobre a Spazio Aperto per l’incontro “Il ruolo dei comitati sul territorio”.

Tuteliamo la Salute e la cittadinanza attiva che sensibilizza e informa

Ultimo comitato protagonista dell’incontro è stato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino, Villaverla e Dueville, nato per contrastare il maxi impianto che Ecoeridania intende costruire presso la controllata Silva Srl. Dopo la bocciatura della Conferenza dei Servizi l’azienda ha impugnato la decisione al TAR del Veneto; si attende ora di capire quando si svolgeranno le prime udienze. Il comitato, rappresentato dalla presidente Melissa Peruzzo, ha raccontato come è nata la necessità di sensibilizzare e informare la cittadinanza riguardo un progetto così impattante non solo per gli abitanti locali ma anche e soprattutto per i padovani, i cui pozzi di attingimento si trovano a poco più di 1 km a valle, tra Novoledo e Dueville. 

Il comitato nel corso dei mesi è riuscito a coinvolgere decine tra enti e comuni, che si sono schierati contro l’ampliamento proposto da Silva, a partire dai comuni di Vicenza, Padova e Dueville, oltre ai gestori acquedottistici. Melissa Peruzzo ha evidenziato però come il comitato abbia permesso soprattutto di creare relazioni e conoscere nuove persone accomunate dalla sensibilità verso un territorio già fortemente martoriato. 

Lo stabilimento di Silva Srl, ex Safond Martini, ai confini tra Villaverla e Montecchio Precalcino.
Lo stabilimento di Silva Srl, ex Safond Martini, ai confini tra Villaverla e Montecchio Precalcino.

È intervenuto Mattia Pilan, consigliere provinciale, ma anche comunale a Vicenza, che ha lodato il ruolo dei comitati, definiti “sentinelle nel territorio”, poiché hanno la preziosa capacità di leggere, capire ed approfondire la documentazione, aspetti che molto spesso i politici locali non hanno tempo di fare, visto che non fanno politica di professione. 

La discussione ha lasciato emergere l’importanza cruciale dei comitati ed in particolare di quelli che sostengono in modo costruttivo la necessità di tutelare ambiente e salute. Molto spesso è proprio la cittadinanza attiva a portare in evidenza problematiche o progetti impattanti che troppe volte vengono tenuti nell’ombra da chi ha il potere, non solo politico ma anche economico. Spazio Aperto è quindi anche questo: dare spazio e voce ai cittadini vicentini impegnati in vari ambiti e farli incontrare per fare rete, scambiarsi informazioni e supportarsi.