Bus del Veneto, Montanariello: «Parco mezzi vecchio, servono più fondi regionali»

18
Bus del Veneto e trasporto pubblico regionale

Il consigliere regionale del Pd riconosce l’utilità dei 5,1 milioni destinati a Venezia, ma chiede investimenti strutturali per rinnovare la flotta.

I bus del Veneto e la loro età tornano al centro del confronto politico dopo l’assegnazione di oltre 5,1 milioni di euro ministeriali al trasporto pubblico della Città Metropolitana di Venezia. Jonatan Montanariello, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione trasporti, ha diffuso la propria valutazione attraverso l’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.

Montanariello giudica positivamente l’arrivo delle risorse, ma contesta alla maggioranza regionale di presentarle come una risposta sufficiente. La sua posizione è politica e i dati citati nel comunicato risalgono al 2022: secondo la ricostruzione, il 51,7 per cento della flotta veneta sarebbe stato allora composto da mezzi Euro 2 ed Euro 3, con 300 autobus Euro 2 e 900 Euro 3.

Il tema riguarda studenti, pendolari e lavoratori di tutte le province. Anche nel Vicentino il rinnovo dei mezzi è collegato alle scelte sulla mobilità, come mostra l’approfondimento sul biglietto unico per il trasporto pubblico del Veneto.

Bus del Veneto, il confronto tra fondi statali e risorse regionali

Per il consigliere del Pd, i trasferimenti nazionali non possono sostituire capitoli regionali stabili e adeguati. Montanariello chiede quindi alla Giunta di aumentare gli stanziamenti destinati al trasporto pubblico e di accompagnare Comuni e aziende nel ricambio della flotta.

Il rinnovo degli autobus incide su più aspetti: qualità del servizio, regolarità delle corse, costi di manutenzione, accessibilità e riduzione delle emissioni. La transizione verso mezzi meno inquinanti richiede inoltre infrastrutture, programmazione degli acquisti e tempi compatibili con le gare e le consegne.

La critica politica dovrà essere confrontata con i dati aggiornati sulla composizione del parco circolante e con i bilanci regionali. Resta il nodo posto dal comunicato: trasformare i finanziamenti episodici in una strategia continuativa, capace di migliorare davvero i bus del Veneto e il servizio quotidiano offerto ai cittadini.