
Luca Lazzaroni, segretario del circolo locale del Partito Democratico, ha presentato la sua candidatura a Sindaco di Arzignano stamattina dopo averla annunciata ieri. Originario di Torino, Lazzaroni risiede ad Arzignano dalla fine degli anni Ottanta. È perito conciario, ha lavorato prima nel settore conciario e poi nel settore ambientale. Noi lo abbiamo intervistato subito dopo la presentazione, avvenuta davanti all’ospedale “Cazzavillan”.
Luca Lazzaroni, candidato sindaco ad Arzignano: sanità è la priorità
“La presentazione è stata fatta davanti all’ospedale di Arzignano perché luogo plurisimbolico per la cura dei cittadini- afferma Luca Lazzaroni- e per far capire quali sono le nostre prime intenzioni. Le prime amministrazioni arzignanesi hanno infatti pensato alla cura dei propri cittadini in senso sanitario. Noi pensiamo alla cura dei nostri cittadini non solo in senso sanitario, visto che Arzignano negli ultimi anni è stata abbandonata a se stessa. Le amministrazioni di centro destra che hanno governato negli ultimi 17 anni hanno bloccato la situazione arzignanese. Ci sono molti problemi da risolvere”.
Quali sono le priorità del vostro programma?
L’ospedale e la sanità appunto. Questo è un ospedale che andrà a morire perché aprirà il nuovo ospedale a Montecchio Maggiore e non sappiamo ancora cosa succederà. Non sappiamo esattamente che fine farà la struttura dell’ospedale di Arzignano. Vogliamo che l’amministrazione comunale futura trovi il coraggio di concertare, di lavorare con le istituzioni (Ulss8 e Regione) per trovare delle soluzioni ai problemi riguardanti la sanità. Nei mesi scorsi abbiamo fatto una battaglia che riguardava il monitoraggio del sangue degli arzignanesi per quanto riguarda i PFAS. Arzignano è un Comune ai margini della zona rossa Pfas e non è mai stata inserita all’interno delle liste delle zone da attenzionare. Vorremmo lavorare perché la città sia inserita nella zona rossa o almeno arancione con possibilità di essere monitorati come cittadini. Per più di 30 anni abbiamo bevuto acqua in cui non sappiamo quante sostanze Pfas fossero contenute. Non sappiamo cosa ci sia nel sangue dei nostri cittadini perché ci è preclusa la possibilità di fare indagini. Come Pd abbiamo fatto anche una raccolta firme per essere inseriti come zona monitorata.
Cosa ci dice per quanto riguarda i trasporti, la comunicazione con altri paesi e cittadine?
Arzignano, che è un punto di comunicazione centrale della Valle del Chiampo, ha problemi di incolonnamenti in certe ore di punta, economici, e non solo ora, per il caro carburanti e a livello ecologico per le troppe auto sulle strade. Sul sistema di collegamento sia col fondovalle che con Montecchio o la Valle dell’Agno, occorre studiare dei sistemi di comunicazione più efficaci per il futuro. Non si può pensare solo a mantenere le strade così come sono.
E per quanto riguarda l’ambiente?
La situazione delle concerie è problematica per l’ambiente. Pensare ad Arzignano con una cultura monoindustriale è obsoleto. Occorre pensare a come Arzignano possa diversificare il tipo di industria, anche cercando sistemi di rinnovo ambientale che travalichino il problema delle concerie.
Poi c’è la rivalutazione delle piazze…
Ci vuole il controllo della vita notturna non solo in maniera “poliziesca”, ma anche attraverso la rivalutazione delle associazioni e delle iniziative culturali. Inoltre per noi è importante che la zona di Villaggio Giardino sia valorizzata. E questo vale anche per piazza Pellizzari, che oggi è un parcheggio a cielo aperto. Bisogna fare degli studi perché quella piazza sia valorizzata.
“Speriamo che i cittadini capiscano che il governo che c’è stato negli ultimi anni non ha portato benefici alla città- conclude Luca Lazzaroni. Noi ci proponiamo per riprendere in mano la città. Non vogliamo far parte di giochini politici, ma siamo fuori dalla logica di spartizione del potere”.







































