Monte Berico, un volume racconta le statue dei Marinali tra arte e devozione vicentina

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Statue di Monte Berico sulla facciata del santuario vicentino

Il nuovo volume di Marsilio Arte documenta quasi cinquanta sculture del santuario vicentino attraverso saggi e fotografie di Fabio Zonta.

Le statue di Monte Berico diventano protagoniste di un’indagine organica nel volume “Monte Berico. Un popolo di statue. Arte e devozione dei Marinali a Vicenza”, presentato a Palazzo Trissino. Pubblicato da Marsilio Arte, il libro accompagna l’Anno Giubilare Mariano per i seicento anni dalle apparizioni del 1426 e approfondisce il patrimonio del santuario e del suo museo.

Il progetto riunisce testi storico-artistici e una campagna fotografica di Fabio Zonta. Il censimento prende in esame quarantaquattro sculture e tre altorilievi realizzati da Orazio Marinali e dalla sua bottega, un insieme che modella l’immagine esterna e interna del complesso religioso.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Giacomo Possamai, l’assessora Ilaria Fantin, rappresentanti della Soprintendenza e le curatrici e studiose Agata Keran e Valeria Cafà. Il volume ospita inoltre contributi di Monica De Vincenti. Il patrimonio si inserisce nella lunga storia del santuario di Monte Berico e della devozione cittadina.

Statue di Monte Berico, un patrimonio da leggere da vicino

Le immagini consentono di osservare dettagli che dalla piazza o dalle navate possono sfuggire. Volti, gesti, panneggi e attributi iconografici compongono un racconto popolato da santi e figure allegoriche, pensato per comunicare con i pellegrini oltre che per ornare l’architettura.

Orazio Marinali fu uno dei maggiori scultori veneti tra Seicento e Settecento. La presenza estesa della sua bottega nel santuario permette di leggere un programma unitario e, nello stesso tempo, le differenze tra opere, collaboratori e fasi esecutive. Il libro propone così una ricognizione utile sia agli studiosi sia al pubblico.

L’iniziativa lega la ricerca alla valorizzazione del luogo. Documentare le opere significa infatti creare una base per la loro conoscenza, conservazione e accessibilità, mentre la fotografia restituisce il rapporto tra le sculture e gli spazi per i quali furono progettate.

Nel contesto del giubileo mariano, le statue di Monte Berico vengono quindi presentate non come elementi isolati, ma come una comunità figurativa che accompagna da secoli la vita religiosa e civile di Vicenza. Il volume offre una mappa per riconoscerle e comprenderne il significato.