Pluralismo nel Corecom Veneto, Szumski e Lovat chiedono pari accesso a tutte le voci

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Pluralismo nel Corecom, presentazione istituzionale del portale del Comitato veneto

I consiglieri di Resistere Veneto chiedono che il nuovo programma del Comitato traduca il principio in accesso effettivo, rettifica e tutela dei cittadini.

Il pluralismo nel Corecom non può essere misurato soltanto dal numero dei canali disponibili, secondo Riccardo Szumski e Davide Lovat. I consiglieri regionali di Resistere Veneto chiedono garanzie perché anche le voci meno consolidate possano accedere all’informazione. Compiti e servizi del Comitato sono descritti dal Corecom del Veneto.

La posizione è stata espressa durante la discussione in Aula sul nuovo programma dell’organismo. I due consiglieri distinguono tra quantità di contenuti e pluralità reale, osservando che la visibilità tende spesso a concentrarsi sui soggetti politici già più conosciuti.

Szumski e Lovat chiedono attenzione alla par condicio, maggiore conoscenza delle possibilità di accesso alla programmazione Rai per associazioni e realtà culturali, sociali e imprenditoriali, oltre a una tutela più visibile del diritto di rettifica. Il programma 2027 riguarda anche ConciliaWeb, media education e vigilanza sulla comunicazione.

Pluralismo nel Corecom, rettifica e alfabetizzazione digitale

Nel documento entrano anche le sollecitazioni telefoniche commerciali e la protezione dei consumatori. I consiglieri collegano questi temi alla funzione di garanzia del Comitato, che opera tra comunicazioni, piattaforme e rapporti con gli utenti.

Un altro passaggio riguarda cyberbullismo e media education. Per Resistere Veneto non basta limitare l’accesso dei più giovani agli ambienti digitali: servono strumenti per riconoscere rischi, manipolazioni e comportamenti dannosi, così da sviluppare un uso consapevole.

Il gruppo non esprime contestazioni personali verso i componenti appena insediati, ma chiede una discontinuità nei comportamenti e nelle modalità di accesso. L’astensione sul programma viene spiegata come un segnale politico e una richiesta di verifica sui risultati.

La discussione sul pluralismo nel Corecom riguarda quindi la capacità di trasformare un principio generale in procedure osservabili: tempi di rettifica, opportunità di accesso, controlli sulla par condicio e iniziative educative. La valutazione dipenderà dall’applicazione concreta del programma.