“La Consigliera Innocentin si è palesata portabandiera di quel fascismo che dovrebbe condannare. Quel fascismo che in modo anonimo nella notte vandalizza le sedi di partiti con cui non è d’accordo. Quel fascismo ideologico per cui la tua idea è buona solo se concorda con la mia. Chi chiede rispetto deve iniziare a darne, ed invito la Innocentin a scusarsi immediatamente per ciò che ha scritto, invece di avallare gesti imbecilli comportandosi, in questo modo, da squadrista. Si vergogni e chieda scusa quanto prima”.

Sono le affermazioni – in una nota ufficiale – del Capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco che commenta “quanto scritto in Facebook da Maria Rita Innocentin, Capogruppo di ProgettoComune a Tezze, in provincia di Vicenza, che in merito ai vandalismi dell’altra notte ai danni della sede del Carroccio a Rosà ha dichiarato di  non voler mostrare nessuna solidarietà agli avversari politici. È il solito paradosso di certa sinistra, democratica solo a parole, per cui se le idee altrui coincidono con le proprie vanno bene, altrimenti vanno combattute in ogni modo. Le idee non si combattono, si rispettano, cara Innocentin.

E le dico di più: sposando quel gesto cretino contro la sede leghista, lei si comporta come una squadrista pari a coloro che per protesta sfasciano vetrine, imbrattano muri e insultano dal vivo o sui social chi non ha idee come le sue. Fa sorridere, infine, che a condannare il fascismo mussoliniano sia una Consigliera comunale che poi avalla chi del fascismo fa il proprio stile di azione. La prossima volta che Innocentin chiederà rispetto e moderazione sui social tra i banchi del Consiglio comunale – conclude Finco – non esiteremo a ricordarle le frasi che ha scritto ieri. Chi è causa del suo mal…”.