
Il Bilancio regionale Veneto porta nuove risorse per impianti a fune, agricoltura, pesca e impianti sportivi, ma si apre anche il fronte politico sui possibili definanziamenti del PNRR sociale denunciati da Chiara Luisetto.
Bilancio regionale Veneto, nuove risorse e scontro sul fronte sociale
Il nuovo Bilancio regionale Veneto si muove su più fronti, tra sostegno allo sviluppo economico e territoriale, investimenti per lo sport e forti polemiche sul versante sociale legate al PNRR.

Sul fronte della montagna e dell’agricoltura, l’assessore regionale Dario Bond ha annunciato una misura definita di forte semplificazione per il settore degli impianti a fune e dell’innevamento. A quasi vent’anni dalla legge del 2008, i gestori potranno sostituire le fideiussioni dovute alle Province con un versamento in un fondo di rotazione gestito da Veneto Innovazione. Una scelta che, secondo la Regione, consentirà di liberare liquidità oggi immobilizzata anche per importi milionari, da reinvestire in sicurezza, innovazione e sviluppo degli impianti.
Il Bilancio regionale Veneto stanzia inoltre nuove risorse per il comparto agricolo e ittico: 3,9 milioni di euro ai Consorzi di bonifica, 2,55 milioni per pesca e acquacoltura, fondi per il miglioramento genetico delle razze animali, ristori per i danni da fauna selvatica, lotta alla nutria e interventi sulle fitopatie.

Sul fronte sportivo, il consigliere regionale Claudio Borgia ha evidenziato il rafforzamento delle risorse destinate agli adeguamenti obbligatori degli impianti sportivi. Le somme previste per il 2026 salgono infatti da 1 milione a 2 milioni e 662 mila euro, grazie al maxi emendamento approvato dalla Giunta. L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità dell’attività agonistica, sostenere i Comuni e consentire alle società sportive di affrontare il salto di categoria senza ostacoli strutturali.
Borgia ha collegato il tema anche ai recenti risultati del calcio veneto, citando la promozione del Treviso FBC e il passaggio in Serie B del LR Vicenza, sottolineando come gli impianti debbano essere messi nelle condizioni di rispondere agli standard richiesti.

Ma il Bilancio regionale Veneto si intreccia anche con un fronte di forte preoccupazione politica e sociale. La vicepresidente della V commissione socio-sanità Chiara Luisetto ha infatti denunciato i possibili definanziamenti da parte del Ministero del Lavoro di progetti PNRR relativi all’autonomia delle persone con disabilità e al sostegno alle persone vulnerabili e senza dimora.
Secondo Luisetto, il rischio è che i Comuni si trovino esposti per centinaia di migliaia di euro già spesi, senza più copertura finanziaria.
«Si scaricano i costi sui Comuni e si colpiscono le persone più fragili», è la denuncia politica, con particolare riferimento a progetti già avviati su housing first, stazioni di posta e percorsi di autonomia.
Il quadro che emerge dal Bilancio regionale Veneto è dunque duplice: da un lato nuovi investimenti su infrastrutture, sport e settori produttivi, dall’altro l’allarme su un welfare territoriale che rischia di perdere risorse decisive proprio sui soggetti più vulnerabili.







































