Tribunale di Vicenza, Colombara: “Personale a Bassano? Nessuna risposta, nessuna garanzia”

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“Se oggi il Tribunale di Vicenza soffre una gravissima carenza di personale amministrativo, quali garanzie esistono che l’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa non finisca per indebolirlo ulteriormente”?

Questa la domanda posta a base di una interpellanza presentata al sindaco e alla Giunta del Comune di Vicenza dal consigliere comunale Raffaele Colombara del
Gruppo Per una Grande Vicenza.

Una domanda – è il pensiero del consigliere – che non ha ancora trovato risposta. Neanche in due recenti passaggi istituzionali: il 22 luglio in Consiglio provinciale e il 23 luglio in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

Nel primo caso – lo ricordiamo – è passato un “sì” al foro bassanese, purché vengano tutelati i livelli di personale di entrambe le sedi. Garanzie che, quindi, i consiglieri provinciali e il presidente Nardin non hanno.

Nel secondo caso, la Commissione Giustizia della Camera ha ascoltato una delegazione del sì al Tribunale della Pedemontana (sindaco di Bassano e Comitato), nel corso del quale il tema della dotazione di personale non sarebbe stato affrontato.

Tribunale di Vicenza: Interpellanza su garanzie mancate e audizione mai concessa

In merito al secondo punto, Colombara sottolinea subito una stortura: analoga richiesta di audizione in Commissione Giustizia avanzata da sindaco e Ordine degli Avvocati di Vicenza a febbraio scorso non ha ancora ricevuto risposta.

La corposa interpellanza del consigliere chiede all’esecutivo cittadino “se condividano la necessità che qualsiasi modifica della geografia giudiziaria sia accompagnata da garanzie preventive, esplicite e verificabili sul rafforzamento degli organici, magistratura e personale amministrativo, del Tribunale e della Procura della Repubblica di Vicenza, prima di qualsiasi riduzione della pianta organica attuale”. Su questo punto non dovrebbero esserci dubbi.

Colombara chiede inoltre se il governo cittadino intende interfacciarsi con il ministero chiedendo “l’aggiornamento dell’Analisi di Impatto della Regolamentazione al periodo 2020-2026, e la sua estensione al personale amministrativo, oggi del tutto assente dalla valutazione governativa”.

Il consigliere, infatti fa notare che, stando alla documentazione che accompagna accompagna il disegno di legge di riforma della geografia giudiziaria, che ha potuto visionare, l’Analisi “in realtà, esiste. Il Governo – spiega Colombara – cita una propria stima secondo cui, dopo l’accorpamento del 2012, alcuni indicatori del distretto di Vicenza sarebbero peggiorati rispetto alle attese, nonostante un incremento di organico deciso nel 2016. Anche a voler seguire fino in fondo questa lettura, il problema di sostanza resta intatto, perché quello studio, letto per intero, si ferma al 2019. Non dice una parola sul periodo che va dal 2020 a oggi: non conosce la classificazione del Tribunale di Vicenza come sede disagiata decisa dal CSM nell’aprile di quest’anno, non conosce il clearance rate sceso a 0,92, non conosce i tempi medi di 773 e 721 giorni contro l’obiettivo PNRR di 500. Soprattutto, quello studio parla solo di magistrati: sul personale amministrativo, che a Vicenza manca per quasi un posto su due, non dice nulla. E non contiene nessuna proiezione su cosa accadrà al Tribunale di Vicenza, così come è oggi, il giorno dopo l’apertura di quello di Bassano”.

Inoltre, nella sua iniziativa, il consigliere di Per una Grande Vicenza chiede se l’amministrazione comunale intenda coinvolgere l’Ordine degli Avvocati e i parlamentari vicentini, per l’accoglimento della richiesta di audizione presso la Commissione Giustizia della Camera avanzata congiuntamente da sindaco e ordine.