
Dopo la morte di un operaio di 34 anni nel cantiere navale, i consiglieri regionali sollecitano il rinnovo del piano veneto e il potenziamento dei servizi di prevenzione.
La sicurezza sul lavoro torna al centro del confronto regionale dopo la morte di un operaio di 34 anni nel cantiere Fincantieri di Porto Marghera. Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle, e Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno espresso cordoglio e chiesto alla Regione interventi più incisivi. Gli accertamenti spettano allo SPISAL, il servizio di prevenzione descritto dalla Regione Veneto.
Secondo le prime informazioni richiamate dai consiglieri, un collega intervenuto per soccorrere l’operaio si sarebbe sentito male. Le verifiche dovranno chiarire la dinamica e l’eventuale presenza di sostanze nocive. Baldan ritiene che l’episodio renda insufficiente attribuire simili eventi al solo errore umano e chiede più risorse per le strutture territoriali.
Cunegato colloca la tragedia in una giornata segnata da altri tre decessi sul lavoro in Italia. Il nuovo episodio si aggiunge a un quadro regionale già analizzato con i dati sulle morti sul lavoro in Veneto e nel Vicentino.
Sicurezza sul lavoro, piano regionale e controlli
Baldan ricorda i 66 decessi registrati in Veneto nei primi sei mesi del 2026, contro i 56 dello stesso periodo dell’anno precedente, e circa 43 mila segnalazioni di infortunio. Chiede che il nuovo piano strategico regionale per il periodo 2027-2031 aumenti la capacità preventiva degli SPISAL, soprattutto nei cantieri, nella logistica e nei comparti ad alta manualità.
Cunegato cita i dati dell’Osservatorio Vega: 75 vittime tra gennaio e agosto, 49 durante l’attività lavorativa, e oltre 47.600 denunce di infortunio. Richiama inoltre la maggiore esposizione dei lavoratori stranieri e domanda alla Giunta se sia stato raggiunto l’aumento minimo del 10 per cento del personale SPISAL previsto dal piano vigente.
Le due posizioni convergono sulla necessità di non limitarsi agli interventi successivi agli incidenti. Baldan insiste su formazione, comportamenti e prevenzione aziendale; Cunegato chiede più tecnici e medici del lavoro e propone, sul piano nazionale, il reato di omicidio sul lavoro. La sicurezza sul lavoro, sostengono entrambi, deve essere misurata sulla capacità di impedire nuovi eventi e garantire controlli effettivi.


































