
Campagnolo Vicenza conferma la partnership con SPAC e la tenuta delle vendite nel 2026, mentre resta aperto il confronto per gestire 90 esuberi.
Campagnolo Vicenza ha confermato la partnership strategica con SPAC durante il nuovo tavolo di monitoraggio coordinato dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro. I dati e gli aggiornamenti sono stati resi noti dalla Regione Veneto al termine dell’incontro con azienda, consulenti, Confindustria Vicenza, Fiom Cgil, Fim Cisl e rappresentanti dei lavoratori.
L’acquisizione di una quota di minoranza nel capitale dell’impresa vicentina dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni. SPAC è la holding che controlla anche Pinarello e Q36.5, due marchi attivi nel ciclismo professionale. Il passaggio aggiorna il percorso già descritto quando la Fiom aveva chiesto garanzie sull’occupazione e sulla sede di Campagnolo.
Secondo quanto riferito al tavolo, il mercato ha subito una forte contrazione nel 2026, ma l’azienda avrebbe mantenuto una sostanziale tenuta delle vendite. Il piano industriale di rilancio, approvato alla fine del 2025, dovrà ora essere rimodulato e rafforzato dopo l’ingresso del nuovo partner, chiamato a sostenere gli investimenti necessari.
Campagnolo Vicenza, occupazione e prossime tappe del confronto
L’organico attuale è composto da 259 lavoratori. Gli esuberi indicati sono 90, contro i 120 inizialmente previsti dal piano: la riduzione deriva da 30 dimissioni volontarie intervenute nel corso dell’anno. Nel 2026 i licenziamenti sono stati evitati attraverso un accordo che ha previsto il ricorso al contratto di solidarietà.
La questione occupazionale rimane quindi il punto più delicato. Nelle prossime settimane azienda, sindacati e istituzioni dovranno individuare gli strumenti con cui affrontare anche nel 2027 la situazione senza conseguenze traumatiche per i dipendenti. La Regione ha confermato il proprio supporto tecnico e il monitoraggio della vertenza.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha presentato l’ingresso di SPAC come un rafforzamento del percorso di rilancio, collegandolo alla necessità di finanziare nuovi investimenti. Le valutazioni sulle prospettive industriali dovranno tuttavia essere misurate sulla concreta attuazione del piano e sulle soluzioni concordate per il personale.
Il prossimo incontro del tavolo regionale è fissato per l’11 novembre. Entro quella data dovrebbe risultare formalizzato l’ingresso del socio di minoranza e dovrebbero avanzare gli approfondimenti sugli ammortizzatori e sulle altre misure disponibili. Per Campagnolo Vicenza, dunque, la partnership rappresenta un passaggio rilevante ma non chiude la vertenza: restano da definire la nuova struttura del piano industriale e la gestione dei 90 posti considerati in eccedenza.








































