Fondo Indennizzo Risparmiatori, Ezzelino III da Onara: “Due criticità per le domande degli esclusi da Agenzia Entrate e Intesa Sanpaolo”

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FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori)
FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori)

Ci sono ancora due criticità che rischiano di compromettere la buona riuscita delle istanze per l’accesso al Fondo Indennizzo per i Risparmiatori le cui domande non sono state accolte per errori o ritardi.

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Il nuovo “Spazio Apero” in via Verona a Vicenza

È quanto sottolinea l’Associazione Ezzelino III da Onara che ieri, giovedì 6 agosto 2026, ha tenuto a Vicenza un incontro in Viale Verona 35, un nuovo spazio che sarà inaugurato ufficialmente a fine agosto. Un luogo che anche nel nome si presenterà come “spazio aperto”, a servizio di associazioni e gruppi di cittadini.

I locali di Via Verona hanno, ieri, hanno aperto le porte all’iniziativa pro risparmiatori come “test“, prima del lancio di una serie di attività programmate che contemplano momenti di confronto, lettura e scrittura.

L’incontro di ieri è parte di una serie organizzata dalla segreteria tecnica Tutela Risparmiatori per fornire assistenza alla presentazione delle domande al fondo d’indennizzo, dopo la riapertura ufficiale di questa possibilità, attraverso il portale Consap dedicato al FIR dello scorso 28 luglio 2026.

Fondo Indennizzo Risparmiatori: ancora due criticità

Il primo rischio, emerso nel corso degli incontri svolti fin qui, riguarda il possibile contenzioso con l’Agenzia delle Entrate.

“È emerso – spiega l’associazione – che molti risparmiatori sottovalutano le implicazioni fiscali legate all’autocertificazione (ai sensi degli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000) richiesta per l’accesso al fondo. Raccomandiamo vivamente di effettuare, prima di procedere, una verifica preventiva e approfondita delle dichiarazioni dei redditi presentate tra il 2018 e il 2022.

È necessario prestare la massima attenzione alla coerenza dei dati inseriti – prosegue Ezzelino III da Onara -, con particolare riferimento ai soggetti titolari di Partita IVA, possessori di quote societarie o titolari di immobili affittati con opzione di cedolare secca. Inoltre, è fondamentale indicare con precisione il costo di acquisto effettivo sostenuto al momento dell’investimento nelle azioni bancarie: errori in questa fase espongono il richiedente a esclusioni definitive, a verifiche e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate e degli Enti preposti”.

Il secondo rischio attiene al blocco operativo di Banca Intesa Sanpaolo. L’Associazione ha infatti formalmente segnalato alla Segreteria Tecnica FIR CONSAP un grave disservizio riscontrato presso le filiali di Banca Intesa Sanpaolo.

“Nonostante la riapertura del fondo – precisa l’associazione – numerosi sportelli dichiarano di non essere a conoscenza della procedura, rifiutando di rilasciare la documentazione oltre i 10 anni necessaria per la ripresentazione delle istanze. Questo ‘vuoto informativo ed operativo‘ sta paralizzando l’attività di migliaia di risparmiatori in un mese cruciale come quello di agosto”.

Patrizio Miatello, presidente dell’Associazione Ezzelino III da Onara, commenta: “Siamo di fronte a una situazione di stallo inaccettabile. Se da un lato assistiamo i risparmiatori affinché evitino errori formali e fiscali che potrebbero costare caro in futuro, dall’altro ci scontriamo con un’assenza di collaborazione da parte di Banca Intesa Sanpaolo. Confidiamo in un intervento tempestivo della CONSAP per sbloccare l’operatività degli sportelli e garantire ai risparmiatori il diritto di accedere ai documenti bancari oltre i 10 anni con le tutele previste dalla legge senza costi, come già avvenuto in precedenza”.

L’Associazione Ezzelino III da Onara resta al fianco dei risparmiatori per l’assistenza e invita chiunque riscontrasse difficoltà o rifiuti da parte delle banche a segnalare tempestivamente il caso ai recapiti associativi per le opportune azioni di tutela.